Uccise la madre e ne mangiò i resti: «Prosciolto perché è incapace di intendere e di volere».
Con questa motivazione il giudice per le udienze preliminari presso il Tribunale di Salerno, Renata Sessa, ha deciso di assolvere Lino Renzi il cannibale, che a luglio del 2013 massacrò Maria Pia Guariglia nella loro casa salernitana del quartiere Torrione in un momento di pura follia. Il 48enne salernitano, rinchiuso in una casa di cura per infermi mentali perchè ancora pericoloso, ha definito la sua posizione con il rito abbreviato dopo che gli era stata concessa la capacità processuale, in seguito alla consulenza del perito Antonello Crisci nel giugno scorso.
La vicenda in tutta la sua crudeltà venne fuori nella tarda serata del 22 luglio del 2013, quando Lino Renzi uccise la madre massacrandola di botte e poi la fece a pezzi nell’abitazione di via Martuscelli.
Redazione Sa