"Le dimissioni di Andrea Delmastro liberano la polizia penitenziaria di una presenza sicuramente ingombrante che ha influito negativamente sulle politiche penitenziarie e sull’andamento delle carceri italiane”.
A sostenerlo è Aldo Di Giacomo con tutta la segreteria generale del Cnpp e Spp: "in tempi non sospetti dal 2024 siamo stati l’unico sindacato della polizia penitenziaria a chiedere le sue dimissioni per le gravi responsabilità nella fallimentare gestione del sistema carcerario. Apprendiamo con enorme soddisfazione la decisione di dimettersi.
A noi - continua Di Giacomo - non interessano le dimissioni da un punto di vista politico, ma leggiamo in questo la possibilità di poter rilanciare un sistema ormai al collasso; ciò però non può avvenire senza rivedere le posizioni di vertice dell’amministrazione penitenziaria.
Come più volte detto e scritto, il sottosegretario nella sua permanenza al Dap ha scelto ai suoi vertici uomini di sua fiducia, definito da molti giornali “il cerchio magico del Dap.
Appare evidente che senza questo ulteriore passaggio nulla cambierà nella gestione delle carceri. Spero che nelle prossime settimane, il Governo provveda in tal senso nominando persone di comprovata esperienzia per evitare che le dimissioni di Delmastro restino un semplice atto politico privo di un significato reale".