Non bastavano le forme di esibizionismo, il dito puntato in modo indiscriminato, le sciocchezze rilanciate sui social e diventate, addirittura, oggetto di discussione (!). No, evidentemente non bastavano. Perchè, a rendere ancora più pesante il quadro di una terra devastata da un nubifragio le cui responsabilità affondano le radici certamente non solo nel presente – la linea degli eventuali addebiti è lunga e si è sedimentata nel tempo -, ci si sono messi anche coloro che – pochi, per fortuna- in queste ore hanno trasformato la tragedia in un'occasione di divertimento.
Mentre si continuano a spalare detriti e fango, mentre si calcolano i danni e si guarda al cielo, pregando che non pianga più, qualcuno ne ha approfittato, infischiandosene del dolore altrui. Ne sanno qualcosa i vigili del fuoco, tormentati nel cuore della notte da telefonate mute o con sottofondo di risate. Linee occupate da cretini che non si rendono conto di quanto sia fondamentale che quelle linee restino libere per consentire i soccorsi, gli interventi nelle zone più martoriate. Famiglie senza casa e lavoro, attività commerciali e industriali rase al suolo, eppure c'è chi crede di essere su 'Scherzi a parte'. Roba da pazzi.
Enzo Spiezia