Napoli

La situazione epidemiologica legata al focolaio di epatite A che ha colpito la Campania resta stazionaria, ma l'allerta non si abbassa. I dati aggiornati parlano di 73 pazienti ricoverati nel mese di marzo all'ospedale Cotugno di Napoli, struttura di riferimento regionale per le malattie infettive, con altri cinque casi in pronto soccorso.

Il virus ha però varcato i confini del capoluogo, diffondendosi in tutta la regione. In provincia di Caserta si contano poco più di 50 contagiati, con il picco registrato a Sessa Aurunca. Nel Salernitano i positivi sono circa 25: nei giorni scorsi alcune scuole di Sala Consilina hanno sospeso il consumo di frutta fresca nelle mense come misura precauzionale. Una decina di casi si registrano sia in provincia di Avellino che nel Sannio, nel Beneventano.

I militari della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia, insieme al personale veterinario dell'Asl Napoli 3 Sud di Gragnano, hanno effettuato questa mattina un blitz in un'area mercatale di Boscoreale. L'intervento ha portato a due distinte contestazioni: a un venditore è stata elevata una sanzione di 1.500 euro per la mancanza di etichettatura sui prodotti; un secondo operatore, trovato a vendere abusivamente cozze, vongole e altri molluschi tenuti in cassette di polistirolo sul ciglio della strada, esposti agli agenti atmosferici e ai gas di scarico, è stato denunciato a piede libero alla Procura di Torre Annunziata. L'intero stock, già in cattivo stato di conservazione, è stato immediatamente sequestrato.

La Guardia Costiera ha invitato i consumatori a privilegiare gli esercizi commerciali che rispettano le norme igienico-sanitarie, evitando l'acquisto di prodotti ittici da venditori ambulanti privi di autorizzazione. I controlli, coordinati dal Capo del Compartimento Marittimo Capitano di Fregata Andrea Pellegrino, proseguiranno nelle prossime settimane, con particolare attenzione a tracciabilità, freschezza e modalità di conservazione del pescato.