Al via sabato 28 marzo 2026, con un omaggio LiberaMente ispirato al filosofo nolano Giordano Bruno, la nuova edizione della rassegna Numen, promossa dal comune di Lioni.
L’appuntamento è alle ore 18.00 presso lo Spazio Cultura “Mario Salzarulo” in vico Torricella a Lioni e prevede, secondo il format ideato dalla delegata alla cultura Anna D’Amelio, più momenti ed espressioni artistiche, tutti centrati attorno alla figura dello scrittore e predicatore domenicano che, nel XVI secolo, sfidò i dogmi teologici del suo tempo per affermare la libertà della ragione.
Nato a Nola nel 1548, Bruno fu arrestato a Venezia il 23 maggio 1592 e nel 1593 trasferito nelle carceri del Sant’Uffizio romano. Sottoposto a un lungo processo per eresia da parte dell’Inquisizione, nonostante le plausibili torture – come quella riportata il 27 marzo 1597 – e le ripetute sollecitazioni ad abiurare, non ritrattò mai le proprie affermazioni. La sua fermezza lo condusse alla condanna e alla morte sul rogo, avvenuta il 17 febbraio 1600 in Campo de’ Fiori a Roma, consacrandolo come simbolo e martire del libero pensiero.
Inserito nell’ambito del naturalismo rinascimentale, il pensiero bruniano si fonda su una visione laica della conoscenza e sull’idea di un universo infinito: una concezione che, rivendicando l’autonomia del pensiero filosofico, si opponeva radicalmente al conformismo e alle imposizioni clericali. In questa prospettiva, il termine latino numen, che indica una potenza divina immanente che è energia, volontà, impulso vitale, viene integrato nel titolo della rassegna come metafora della scintilla del libero pensiero che attraversa ogni aspetto della realtà.
Queste le suggestioni che hanno ispirato gli artisti irpini Angela Maria Antuono, Gabri Aulisa, Luca Branca, Maria Rachele Branca, Martin Di Lucia, Nicolina Giammarino, Alessandra Lanzetta, Domenica Patrone, Giuseppe Rubicco ed Ernesto Troisi. Protagonisti della mostra “LiberaMente”, i loro lavori danno espressione ad un percorso corale che, attraverso linguaggi e materiali differenti, restituisce una riflessione sul pensiero di Giordano Bruno, assumendone il principio fondante di libertà come chiave interpretativa comune.
Elemento ricorrente della mostra, il tema della memoria viene contemplato non solo come semplice rappresentazione celebrativa del filosofo nolano, ma come un processo vivo, capace di generare significati attraverso frammenti e stratificazioni. Analogamente, la materia - dalla terracotta al legno, passando per il vetro riciclato - diventa emblema di un pensiero che si trasforma e si rigenera nel tempo.
La serata inaugurale sarà arricchita dalle “Letture al rogo” di Francesco Prudente, che darà vita a un evocativo reading attorno al simbolico fuoco di un braciere, e dalla proiezione, in collaborazione con Manuel Salzarulo, del film “Giordano Bruno”, diretto nel 1973 da Giuliano Montaldo e interpretato da Gian Maria Volonté.
La mostra LiberaMente sarà visitabile gratuitamente fino al 5 aprile 2026, dalle ore 17 alle 18.30, prenotando l’accesso ai numeri 339284843 e 3493602125.