di Paola Iandolo
Un esposto è stato presentato negli uffici della Procura di Avellino. Al centro della denuncia la presunta nullità di tutti gli atti adottati dal commissario straordinario Giuliana Perrotta e dal liquidatore della partecipata, addetta alla sosta e alla guardania dei beni dell'ente.
La lettera che denuncia le presunte irregolarità evidenziate è stata inviata alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti, alla Guardia di Finanza e dalla Prefettura. Si chiede di avviare le indagini preliminari. La denuncia è parita dall'interno degli uffici e mette nel mirino tutto ciò che è stato fatto sinora sulla partecipata comunale.
Atti presuntivamente nulli
La sintesi dell'esposto è che tutti gli atti sin qui realizzati a partire dalla messa in liquidazione della società siano nulli, in particolare che la nomina dell'attuale funzionario liquidatore sarebbe contraria alla legge in quanto cittadino indipendente comunale che svolge al contempo anche il ruolo di responsabile del settore partecipate, la fattispecie che sarebbe vietata dall'articolo 60 del Tuel, dall'articolo 9 della legge 39 del 2013 e dalle prescrizioni dell'ANAC, porrebbe così l'attuale commissario liquidatore nella condizione di controllato e controllore di se stesso.
Il presunto danno erariale
Qualora la circostanza dovesse trovare fondamento potrebbe generare un danno erariale per l'ente di Piazza del Popolo. Da qui la richiesta di indagini e di ulteriori accertamenti alla Procura e alla Guardia di Finanza, ma anche alla Corte dei Conti. Ma la situazione potrebbe risolversi anche velocemente, con la dimostrazione che le decisione adottate siano regolari e conformi alle norme. L'esposto è stato presentato, mentre per i dipendenti di ACS e per il futuro della società comunale non vi sono certezze.