Il risultato del referendum sulla Giustizia rappresenta, innanzitutto, una chiara affermazione della società civile.
Il dato è netto: con un’affluenza nazionale prossima al 60%, il 54% degli italiani ha respinto la riforma. È una vittoria che porta la firma dei cittadini, in particolare dei giovani che hanno scelto di mettersi in gioco, e dei tanti fuorisede che, nonostante le difficoltà, si sono mobilitati per votare e per presidiare i seggi come rappresentanti di lista.
Parte da qui l'analisi della segretaria Cittadina del Partito Democratico, Rosa Razzano che commenta il risultato del referendum sulla giustizia.
"Desidero esprimere un sincero ringraziamento al Comitato Civico per il No di Benevento e a tutti i comitati del territorio per il lavoro capillare e instancabile svolto: il loro impegno è stato il vero motore di questa mobilitazione. È importante sottolineare che non si tratta di una vittoria dei partiti o delle opposizioni — pur coinvolte attivamente — ma di un successo collettivo, nato da una spinta popolare che ha riportato i cittadini alle urne con una determinazione che mancava da tempo.
L’alta partecipazione, in controtendenza rispetto al crescente astensionismo degli ultimi anni, dimostra che il Paese è pronto a cambiare. A pesare sono state l’arroganza istituzionale, le promesse disattese a un anno dalla fine del mandato di Giorgia Meloni, e vicende gravi come il caso Delmastro. A ciò si aggiunge una linea politica internazionale discutibile, che ha contribuito a rafforzare nei cittadini la volontà di esprimersi. Questo voto rappresenta un segnale forte e una sfida diretta alla maggioranza: un primo, significativo passo verso le elezioni politiche del 2027".
E infine "Come opposizione, abbiamo ora la responsabilità di valorizzare questo risultato. Non si tratta di un traguardo definitivo, ma dell’inizio di un percorso: è necessario lavorare alla costruzione di un programma serio, credibile e condiviso, capace di guidare il Paese.
Un contributo importante è arrivato dalla Campania e dalla città di Benevento, che hanno risposto con una partecipazione ampia e consapevole. L’esperienza dei comitati referendari non si esaurisce qui: continueranno a rappresentare un presidio attivo per le future battaglie, sempre in difesa della Costituzione. Un ringraziamento particolare va al referente cittadino Angelo Bosco, insieme alla CGIL, a Libera contro le Mafie, all’ANPI, ad AVS, ai GD e a tutte le realtà e le persone che hanno animato questo percorso".
Poi il prossimo momento di partecipazione collettiva "In questo rinnovato clima di partecipazione, il Partito Democratico di Benevento aderisce al corteo della prossima Festa della Liberazione, promosso dall’ANPI e dal suo presidente Amerigo Ciervo, protagonista anche del comitato referendario. Sarà un momento per ritrovarsi in piazza e condividere valori comuni, anche attraverso il canto di “Bella Ciao”, simbolo della nostra Resistenza e di un’Italia che continua a credere nella libertà.