Infuria la polemica attorno alle scelte iconografiche della città e alla memoria storica del club azzurro. Nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” su Radio CRC, partner ufficiale della SSC Napoli, è intervenuto lo storico giornalista ed editorialista Mimmo Carratelli, che non ha risparmiato critiche sulla recente esclusione di Ciro Ferrara dal murale di Jorit, difendendo l’ex difensore dalle accuse di "eccessiva juventinità".
Il caso Ferrara e il confronto con Ghoulam
Carratelli è stato categorico nel definire "un azzardo" la scelta di escludere Ferrara dalle celebrazioni artistiche legate ai grandi del Napoli:
"Se metti Ghoulam al suo posto, commetti uno sbaglio grave. Ferrara ha vinto due scudetti e la Coppa UEFA con il Napoli. Questa storia della juventinità non è vera: persino Dino Zoff andò alla Juventus, e oggi abbiamo un allenatore che ha quel passato. Non si può cancellare ciò che Ciro ha dato a questa maglia."
Napoli '90: "I napoletani tifavano Italia"
L'editorialista ha poi voluto sfatare un mito intramontabile: il presunto tifo dei napoletani per l'Argentina di Maradona durante la semifinale del Mondiale 1990. "Ci sono le registrazioni che testimoniano che allo stadio gli italiani tifavano Italia. Il popolo napoletano non era contro la Nazionale. Certamente c'era un debole per Diego, lo guardavamo tutti con amore, ma il supporto per gli Azzurri non è mai mancato", ha puntualizzato Carratelli.
Il "Dream Team" della storia azzurra
Sollecitato sulla formazione ideale di tutti i tempi, Carratelli ha schierato un undici che unisce leggende del passato e volti del presente, inserendo a sorpresa anche un perno del Napoli attuale:
Portiere: Dino Zoff;
Difesa: Bruscolotti, Ferrario, Di Lorenzo, Ferrara;
Centrocampo: Iuliano, McTominay;
Attacco: Sivori, Maradona, Pesaola, Altafini.
Una menzione speciale è andata a Bruno Giordano, indicato come "prima riserva" d'eccezione. Tra i nomi spicca quello di Scott McTominay, segno di come il centrocampista scozzese sia già entrato nel cuore della critica e della storia recente del club.
Verso la sfida con l'Irlanda del Nord
In chiusura, un pensiero alla Nazionale impegnata a Belfast, ricordando i precedenti del 1958: "Fu un momento particolare, finì con una scazzottata. Contro l'Irlanda del Nord abbiamo perso una sola volta, ma sarà comunque una battaglia. Mi preoccupa di più un'eventuale trasferta contro il Galles".