Giuseppe Cannella è intervenuto ai microfoni di Ottochannel nel corso di “Granatissimi”. L’ex direttore sportivo della Salernitana ha fatto il punto della situazione, analizzando anche il momento della serie C: “Negli ultimi anni, le squadre che sono state sempre al vertice poi si sono sfidate tra di loro. Penso all’Ascoli, bisogna tenere d’occhio il Ravenna, così come il Brescia. Ci sono squadre importanti e inserisco anche il Catania. Poi per tutto quello che ho visto bisogna arrivarci bene sia fisicamente che mentalmente perché alla fine sono prevalse sempre le squadre senza troppe defezioni. E servirà avere concretezza e non un gioco spumeggiante”.
“Alla Salernitana manca il veleno”
Cannella si sofferma anche sul momento della Salernitana: “Alla Salernitana manca il veleno. Il direttore sportivo Faggiano ha cercato a gennaio di inserire questa caratteristica perché consapevole che mancava. Poi sei la Salernitana e non puoi arrivare al gol con il gioco. Cosmi lo ha capito e con la sua esperienza sta cercando di capire chi ha il veleno in mezzo al campo per sfruttare un attacco importante, con nomi che nessuno ha in questa categoria. Bisogna lavorare sulla condizione mentale e fisica. Poi lo dice il campionato: questa rosa, sia con Raffaele sia con Cosmi, fa fatica a fare bene attraverso il gioco. Ora serve spingere, aggredire, fare la partita e far male".
“Il cambio allenatore serve per la svolta”
Nel girone C le tre big hanno cambiato allenatore: “L’intuizione del Benevento è stata la stessa dell’Avellino della scorsa stagione. Il progetto Auteri non stava funzionando e ha deciso di cambiare. La leggerezza, l’essere forse ancora calciatore, ha funzionato. A Catania, Toscano era usato sicuro perché ne ha vinti di campionato. Poi si è cercato di dare una svolta”.