Maxi operazione della Guardia di Finanza tra Milano e hinterland contro un presunto sistema organizzato di frode fiscale. Su delega della Procura della Repubblica di Monza, i militari del comando provinciale hanno eseguito sei misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati, accusati di associazione a delinquere finalizzata all’emissione di fatture per operazioni inesistenti. Il provvedimento, firmato dal gip monzese, prevede tre arresti in carcere, un soggetto ai domiciliari e due obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria.

Il sistema delle fatture false

Le indagini, condotte dal gruppo della Guardia di Finanza di Sesto San Giovanni, hanno ricostruito un articolato meccanismo fraudolento attivo tra il 2020 e il 2023. Al centro, una rete di società intestate a prestanome e formalmente operative in diversi settori, ma utilizzate per emettere fatture relative a prestazioni mai eseguite. Secondo gli investigatori, le false fatturazioni riguardavano in particolare servizi di somministrazione di manodopera inesistenti. Le società “clienti” saldavano le fatture tramite bonifici o in contanti, beneficiando così di un abbattimento illecito dei costi e dell’Iva. Il denaro veniva poi trasferito a soggetti prestanome, incaricati di prelevare le somme e restituirle in contanti alle società utilizzatrici, al netto di una percentuale trattenuta dal gruppo criminale.

Sequestri e numeri dell’inchiesta

L’inchiesta ha coinvolto complessivamente 29 persone per reati associativi e tributari. Le autorità hanno disposto il sequestro preventivo delle quote di nove società ritenute strumentali alla frode. Parallelamente è stato eseguito un sequestro di oltre 16 milioni di euro, cifra considerata equivalente all’evasione fiscale realizzata attraverso il sistema illecito.

L’azione della magistratura

L’operazione si inserisce nel più ampio contrasto alle frodi fiscali e all’utilizzo di società “cartiere”, fenomeno particolarmente diffuso nei circuiti legati alla gestione della manodopera. Gli sviluppi dell’indagine proseguiranno nelle prossime settimane per accertare eventuali ulteriori responsabilità e ricostruire l’intera filiera dei flussi finanziari.