Napoli

Il calcio italiano piange la scomparsa di Giuseppe Savoldi. L'ex attaccante, quindicesimo nella classifica marcatori all time della Serie A, capocannoniere della stagione 1972/1973, ed ex allenatore è morto all'età di 79 anni. Fu protagonista con il Napoli dal 1975 al 1979 con 55 reti in 118 presenze. Il suo trasferimento dal Bologna gli fece guadagnare l'appellativo di "mister due miliardi", maturata con un miliardo e quattrocento milioni di lire più la cessione di Sergio Clerici e la metà del cartellino di Rosario Rampanti, valutati complessivamente 600 milioni. Quell'operazione fu la più costosa nell'ambito del calcio professionistico fino ad allora e rende l'idea del valore calcistico e del talento di Savoldi in quella fase.

Tra i principali bomber del calcio italiano e della Serie A

In maglia Napoli ha giocato anche il figlio Gianluca, attaccante come il papà, nella stagione 2003/2004. Nella foto di Beppe Savoldi, pubblicata dal figlio Gianluca sulla pagina ufficial social, uno scatto in maglia azzurra: quattro presenze e un gol con l'Italia nel 1975, sette presenze e una rete con l'Italia Under 21. 

"In un'altra dimensione"

"Se ne è andato in altra dimensione il nostro grande Beppe. I suoi luoghi, la sua casa e i suoi affetti lo hanno accompagnato fino all'ultimo momento lasciandoci custodi dei valori e dell'amore che hanno sempre costituito la cifra del suo percorso terreno. Siamo molto fieri di tutto ciò, pur travolti dal dolore. Ringraziamo di cuore i medici e gli infermieri del Papà Giovanni XXIII e dell’Istituto Beato Palazzolo di Bergamo che hanno avuto cura di lui pur tra le sue amate mura domestiche. Eliana, Gianluca con Valentina, Guya, Gabriella, e i suoi adorati nipoti Lorenzo, Ludovico e Giorgio": così in un post congiunto i familiari di Savoldi.