Un nuovo, grave episodio di violenza si è verificato ieri pomeriggio all’interno di un ambulatorio dell’Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino, dove un medico chirurgo è stato aggredito da un paziente mentre era impegnato nello svolgimento della propria attività.
Un fatto inaccettabile, che colpisce non solo il professionista coinvolto, ma l’intera comunità sanitaria e il principio stesso di tutela della salute, fondato sul rispetto reciproco tra operatori e cittadini.
Questa mattina, il Direttore Generale, Germano Perito, ha immediatamente contattato telefonicamente il chirurgo vittima dell’aggressione per accertarsi delle sue condizioni e per trasmettergli un sentito messaggio di solidarietà e vicinanza a nome di tutta la Direzione Strategica. Ha quindi avviato gli approfondimenti del caso, procedendo a convocare e ad ascoltare i soggetti direttamente e indirettamente coinvolti, al fine di ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto. Il manager ha stigmatizzato con fermezza quanto avvenuto: «È un episodio gravissimo e non è più sopportabile che si registrino aggressioni all’interno dell’ospedale. Chi aggredisce un operatore sanitario aggredisce l’intero sistema pubblico e un servizio essenziale per la collettività. La nostra linea è chiara: da ora in poi, tolleranza zero verso ogni forma di violenza».
Le misure di controllo
Nonostante le misure già adottate – dalla presenza del drappello fisso di Polizia al potenziamento del servizio di vigilanza e del sistema di videosorveglianza – il ripetersi di atti violenti che non possono essere in alcun modo giustificati ha spinto il management ad assumere una posizione di assoluta intransigenza, perseguendo con determinazione i responsabili in tutte le sedi competenti.
Il Direttore Generale, pur ribadendo che si continueranno a rafforzare ulteriormente le misure di prevenzione e sicurezza attraverso l’adozione di ogni iniziativa utile a garantire condizioni di lavoro sicure per i professionisti e a preservare l’integrità e il decoro degli ambienti sanitari, patrimonio della collettività, non usa mezzi termini: «L’Azienda si costituirà parte civile nell’eventuale procedimento giudiziario relativo a questo episodio – sottolinea - e lo farà, d’ora in avanti, in ogni circostanza in cui si verifichino aggressioni ai danni del personale o della struttura. A tutti gli operatori garantiamo il massimo supporto: sarà assicurato il patrocinio legale gratuito, come previsto dalla normativa contrattuale vigente, attraverso il nostro Ufficio legale. L’Azienda è unita e non è più disposta alla tolleranza».