Napoli

Intervenuto ai microfoni di CRC, radio partner della SSC Napoli, durante la trasmissione “A Pranzo con Chiariello”, Antonio Di Gennaro ha analizzato i temi caldi tra Nazionale e corsa scudetto.

Italia, tra difficoltà e nuove soluzioni

L’ex centrocampista ha commentato la prestazione degli azzurri, soffermandosi anche su un ricordo personale:
“L’esclusione nell’86? Me l’aspettavo, la stampa spingeva per un cambio. E poi la Francia era fortissima, con un giocatore straordinario come Michel Platini, difficile da marcare”.

Sull’attualità, Di Gennaro non ha nascosto le difficoltà della squadra:
“Nel primo tempo l’Italia è apparsa poco serena, lenta e poco fluida. Nella ripresa, però, con l’ingresso di Francesco Pio Esposito le cose sono cambiate”.

Un giudizio netto anche su Mateo Retegui:
“È apparso impacciato e poco determinante. Esposito invece è un 2005 con forza, fame e capacità di giocare per la squadra. Spero possa giocare anche la finale”.

Il nodo regista e il caso Fagioli

Di Gennaro ha poi difeso apertamente Nicolò Fagioli:
“Non capisco le critiche. È uno dei giocatori più forti che abbiamo ed è il miglior regista italiano”.

Secondo l’ex viola, al momento il ruolo è coperto solo da Manuel Locatelli:
“È l’unico vero regista in rosa. Se Fagioli sta bene, può giocare ovunque”.

Verso la Bosnia: le possibili mosse

Guardando al prossimo impegno, Di Gennaro suggerisce qualche cambio:
“Contro la Bosnia serve qualche accorgimento. Io partirei con Palestra a destra: contro il loro 4-4-2 può essere più incisivo di Matteo Politano”.

Sugli esterni, invece, pochi dubbi:
“Insieme a Federico Dimarco può creare grossi problemi alla difesa avversaria”.

Incubo Mondiali e rivali da non sottovalutare

Tema caldo anche quello qualificazioni:
“Tre Mondiali consecutivi fuori sarebbero una debacle per tutto il movimento. La Svizzera resta il nostro punto dolente, abbiamo pagato errori pesanti contro di loro”.

L’obiettivo è chiaro:
“Ora bisogna pensare a martedì, poi ci saranno due mesi per prepararci al meglio”.

Scudetto, tutto ancora aperto

Infine, uno sguardo alla Serie A:
“La percentuale dell’Inter è tra il 60 e l’80%, ma non può più sbagliare. Il Napoli è pienamente in corsa e sta recuperando giocatori importanti”.

Attenzione anche al Milan:
“Può rientrare nella lotta. L’Inter è in una fase delicata, la sosta può aver aiutato tutti. Il discorso scudetto è riaperto”.

E un ultimo avvertimento:
“Occhio allo scontro diretto tra Napoli e Milan dopo la sosta: può essere decisivo”.