«Gli animali impiegati nei combattimenti vengono piegati alla violenza, ma possono e devono avere una seconda possibilità. Avviarli a un percorso di recupero comportamentale significa restituire loro rispetto e cura e la possibilità di una nuova vita in famiglia. Per questo, è fondamentale che il decreto attuativo del ministero del Lavoro arrivi quanto prima. Abbiamo stanziato risorse importanti, ma senza gli strumenti operativi il nostro lavoro non è ancora terminato». A dirlo è la senatrice del Movimento 5 Stelle, Anna Bilotti, in occasione dell’incontro organizzato da Humane Worlds for Animals e Fondazione Cave Canem dal titolo “Combattimento tra cani: fondo per il recupero comportamentale. Dall’emendamento al decreto attuativo: risorse e tutele concrete per gli animali sequestrati dai combattimenti”, che si è tenuto ieri a Salerno.
La parlamentare salernitana è prima firmataria dell’emendamento alla legge di Bilancio che prevede di destinare 1 milione di euro l’anno, nel 2026 e nel 2027: «Si tratta di uno stanziamento importante a supporto delle attività di repressione. Tuttavia, nella fase operativa emergono criticità concrete, dalla custodia degli animali ai percorsi di rieducazione. Per questo, è necessario sbloccare al più presto le risorse». Per Bilotti «l’approvazione di questo emendamento è fondamentale innanzitutto perché si prenda la consapevolezza che, quando parliamo di combattimenti tra cani, stiamo parlando di crimine organizzato. Deve essere superato il concetto che il rispetto degli animali sia una gentile concessione. È una misura di civiltà. Ed è altrettanto fondamentale mettere nelle condizioni di operare al meglio forze di polizia, magistratura e associazioni impegnate ogni giorno nel contrasto a questo fenomeno gravissimo».
Quanto alla dimensione del fenomeno, la senatrice spiega che «è un crimine trasversale, senza zone franche. Essere in prima linea a Salerno, in Campania e in tutta Italia è essenziale. Su questa linea continueremo, perché dare una seconda possibilità agli animali vittime di violenza significa affermare concretamente i valori di rispetto e legalità».