Fece a pezzi e mangiò la madre. Non farà un giorno di carcere. «Prosciolto perché è incapace di intendere e di volere». Con questa motivazione il giudice per le udienze preliminari presso il Tribunale di Salerno, Renata Sessa, ha deciso di prosciolgiere Lino Renzi il cannibale, che a luglio del 2013 massacrò Maria Pia Guariglia nella loro casa di Torrione «in un momento di pura follia».
E sui social impazzano le polemiche. Sono in molti a chiedersi, infatti, come sia possibile che una persona autore di tale folle gesto, non dovrà scontare nemmeno un giorno di pena in una casa circondarialeIl 48enne salernitano, rinchiuso in una casa di cura per infermi mentali perchè ancora pericoloso, è stato prosciolto dal giudice Renata Sessa che ha deciso di proscioglierlo perché «incapace di intendere e di volere».
Redazione Sa