Dal bilancio delle attività svolte ai prossimi obiettivi il presidente della Provincia di Benevento, Nino Lombardi, offre uno spunto interessante per riflettere sul ruolo delle istituzioni locali nello sviluppo dei territori, in particolare delle cosiddette aree interne, spesso percepite come marginali rispetto ai grandi centri urbani.
Negli ultimi anni, secondo Lombardi, la Provincia ha svolto un lavoro significativo su più fronti strategici. Il riferimento alla viabilità richiama gli investimenti necessari per migliorare i collegamenti, elemento fondamentale per ridurre l’isolamento geografico e favorire lo sviluppo economico. Allo stesso modo, l’impegno nel ciclo dei rifiuti evidenzia una crescente attenzione verso la sostenibilità ambientale e la gestione efficiente delle risorse, tema sempre più centrale nelle politiche pubbliche.
Un altro punto rilevante riguarda l’edilizia scolastica. La “riconsegna” degli edifici scolastici non è solo un intervento infrastrutturale, ma assume un valore simbolico: investire nella scuola significa investire nel futuro delle comunità locali, contrastando lo spopolamento e offrendo nuove opportunità alle giovani generazioni.
Particolarmente significativo è poi il passaggio dedicato alla rete museale e al riconoscimento del museo egizio, definito come secondo in Italia e terzo nel mondo. Questo elemento introduce il tema della valorizzazione culturale come leva di sviluppo. La cultura, infatti, non è solo patrimonio identitario, ma può diventare un motore economico capace di attrarre turismo e creare nuove prospettive occupazionali.
Ma c'è soprattutto la sollecitazione di un “cambio di narrazione” per le aree interne. Lombardi sottolinea la necessità di superare una visione negativa o marginale di questi territori, promuovendone invece le potenzialità e i risultati raggiunti. In questo senso, il ruolo delle istituzioni diventa cruciale: non solo amministrare, ma anche costruire una nuova percezione collettiva.
Infine, emerge con chiarezza il tema delle distanze, non solo fisiche ma anche sociali ed economiche. Ridurle significa affrontare disuguaglianze storiche che hanno generato insoddisfazione tra i cittadini. L’obiettivo indicato è quello di un maggiore rispetto e di una più equa distribuzione delle opportunità, affinché nessun territorio si senta escluso dai processi di sviluppo.
In sintesi, il presidente Lombardi delinea una visione articolata, in cui infrastrutture, ambiente, scuola e cultura convergono verso un unico obiettivo: restituire centralità e dignità alle aree interne, trasformandole da periferie a protagoniste del futuro.