Lo scontro nel centrodestra campano. Si riaccende lo scontro politico nel centrodestra in Campania, con un nuovo capitolo della tensione tra Forza Italia e Fratelli d’Italia sulla scelta del candidato sindaco di Pagani, in provincia di Salerno. Al centro della polemica la candidatura di Nicola Campitiello, sostenuta dal viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli, ma fortemente contestata dall’europarlamentare Fulvio Martusciello, segretario regionale di Forza Italia.

L’attacco di Martusciello
Martusciello ha affidato ai social un duro affondo contro il candidato, accusandolo di aver cambiato più volte schieramento politico. In un post su Instagram, il dirigente azzurro ha ricordato i precedenti politici di Campitiello, sottolineando i passaggi tra diverse forze, dal Partito Democratico fino all’attuale collocazione in Fratelli d’Italia. Parole particolarmente dure, con toni polemici che evidenziano una frattura profonda all’interno della coalizione. Nel mirino anche il legame familiare tra Campitiello e Cirielli, elemento che secondo Forza Italia renderebbe la candidatura inopportuna.

La linea di Forza Italia
Il partito guidato in Campania da Martusciello rivendica una scelta autonoma, respingendo quella che viene percepita come un’imposizione. Nei giorni scorsi è stato indicato Massimo D’Onofrio come candidato alternativo per la corsa a sindaco. La posizione è netta: nessuna deroga ai “principi morali” del centrodestra, anche a costo di una rottura politica sul territorio.

Le tensioni con Fratelli d’Italia
Dal fronte di Fratelli d’Italia, la candidatura di Campitiello resta invece sostenuta, con il backing politico di Cirielli. Il confronto tra i due partiti rischia ora di compromettere l’unità della coalizione in vista delle elezioni amministrative. La vicenda di Pagani diventa così emblematica delle difficoltà del centrodestra nel trovare sintesi locali, nonostante l’alleanza a livello nazionale.

Uno scenario incerto
La frattura potrebbe tradursi in una corsa divisa, con conseguenze sull’esito elettorale. Nei prossimi giorni saranno decisivi per capire se prevarrà una mediazione o se lo scontro porterà a una rottura definitiva. Intanto, il caso continua ad alimentare il dibattito politico regionale, tra accuse personali e strategie contrapposte.