Napoli

 

"Al Vomero, quartiere collinare partenopeo dove, anche a ragione dell'orografia che caratterizza la città di Napoli,  esistono numerosi antichi percorsi con la presenza di scale, a partire da quelle che collegano la parte bassa con la collina, come le scale delle rampe del Petraio o della salita della Pedamentina o della calata San Francesco, per citarne alcune, mentre altre servono solo come collegamenti all'interno dello stesso quartiere, come le scale in via Luca Giordano, in via Cimarosa o in via Scarlatti, si registrano sempre più numerose segnalazioni sullo stato d'incuria nel quale vengono lasciati i suddetti percorsi, a ragione della mancanza di un'idonea quanto costante manutenzione ".

A intervenire sul problema, molto avvertito dai residenti, è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero.

 

"Le ultime segnalazioni, pervenute in questi giorni - puntualizza Capodanno -, riguardano le scale di via Scarlatti al Vomero, che collegano detta strada con via Morghen, che versano da diverso tempo a questa parte in un grave stato di abbandono e di degrado.

 

Tale degrado - sottolinea Capodanno - riguarda entrambe le rampe che hanno bisogno di urgenti e non più differibili lavori di manutenzione e di riqualificazione. I muri laterali sono in diversi tratti o privi d’intonaco o con intonaco ammalorato e fatiscente, compromettendo sia l’aspetto estetico che principalmente  quello strutturale.

Da sottolineare - continua Capodanno - che le suddette scale sono utilizzate non solo dai tantissimi residenti della zona ma anche dalle persone che utilizzano la funicolare Montesanto o che si devono recare presso la sede comunale oltre che dalle migliaia di turisti che vengono ad ammirare i beni storici e artistici presenti nell'area di San Martino".

 

            Capodanno al riguardo sollecita l'immediato intervento degli uffici comunali competenti, affinché vengano eseguiti, in tempi rapidi, tutti i lavori necessari per restituire dignità e decoro alle antiche scale di via Scarlatti, montando nel contempo apparecchiature mobili, allo stato assenti, atte a favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche.