Avellino

Strage del bus dell’A16, questa mattina di nuovo in aula. Il gup del tribunale di Avellino dovrà decidere sulla costituzione delle parti civili. La decisione arriverà molto probabilmente nel pomeriggio.  Intanto davanti l’aula del tribunale allestita nel carcere Borbonico c’erano le associazioni che si sono costituite dopo la strage avvenuta nel luglio del 2013. Ma non solo. Numerosi i familiari delle 40 vittime che come sempre hanno posizionato cartelli e striscioni davanti al tribunale. Tutti attendono le decisione del giudice che dovrà valutare la costituzione delle parti e la possibilità del rinvio a giudizio degli indagati. 

Naturalmente come nelle altre udienze, nessun imputato si è presentato. Quindici gli indagati: tra loro Gennaro Lametta, il titolare dell'azienda che noleggiò il mezzo, accusato di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e falso in atto pubblico in concorso con due funzionari della Motorizzazione civile di Napoli, Vittorio Saulino e Antonietta Ceriola. Poi c’è Giovanni Castellucci di Autostrade per l'Italia, Riccardo Mollo, ex direttore generale, funzionari e dirigenti di Autostrade per l'Italia.  

Paola Iandolo