Il mondo Salernitana vive ore d’attesa. Mentre Danilo Iervolino e Cristiano Rufini attendono reciprocamente garanzie per il via libera ad un passaggio di proprietà nell’aria da settimane ma arrivata alla ‘prova del nove’, quella economica che verosimilmente non ha alibi, l’ambiente campano rivede davanti agli occhi scene già vissute. Nemmeno tanto tempo fa. Un precedente che, stando alle notizie trapelate nella serata di ieri e nella mattinata di oggi, rievocano quanto successo appena due estati fa.
Il precedente Brera Holdings
Era il maggio 2024 quando la Salernitana, mortificata da una lenta ed inesorabile retrocessione in serie B, per la prima volta percepisce un possibile distacco da Danilo Iervolino. Il patron, protagonista delle due storiche salvezze consecutive in serie A, apre la porta a possibili investitori e lascia intendere di non escludere un addio. Lo farà attraverso le parole di Maurizio Milan, allora amministratore delegato, incaricato di ragionare sulla solidità e sulla forza di eventuali investitori interessati al club granata per poi intavolare trattative. Se ne fanno avanti in tanti, alcuni con forza e possiblità economica, altri invece solo in cerca di gloria, ma la Salernitana sceglie di trattare con Brera Holdings. Fondo di investitori americano, con sede anche a Dublino, la realtà a stelle e strisce intavola per tutto il mese di giugno una lunghissima trattativa. Si ragiona su progetti e piani futuri con call in orario notturno con l’ad Pierre Galoppi.
La mancata solidità economica emersa dopo un mese di trattative
Spunta anche una deadline: 28 giugno. La Salernitana continua le proprie interlocuzioni ma le certezze sulla solidità economica del possibile gruppo subentrante vengono meno. Il 30 giugno, nel bel mezzo di una caldissima domenica estiva, la Salernitana decide di alzarsi sul tavolo, chiudere i ponti con Brera Holdings, e ripartire da Danilo Iervolino, considerando inadeguate le premesse di un possibile accordo ma soprattutto dopo aver constatato la forza economica della realtà americana. Dell’originale piano sportivo di Brera Holdings resterà soltanto Gianluca Petrachi come ds, con la trattativa per Andrea Sottil come futuro allenatore che salterà su dietrofront dell’attuale tecnico del Modena. Si parlerà anche di acquisti già sul piatto come Vandeputte, Coda e Tutino. Nulla di fatto. Precedenti che Iervolino ricorda benissimo, riemersi con forza nelle ore che sembrano quelle decisive per il cambio della guardia. Prima della frenata improvvisa.