Avellino

di Paola Iandolo  

Aggredì dapprima una donna e poi anche l'autista, intervenuto per difernderla: il gip del Tribunale di Avellino, Giulio Argenio, ha emesso la sentenza di "non luogo a procedere" nei confronti di un cittadino iracheno residente nell'hinterland avellinese, accusato di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e lesioni. L'uomo è stato difeso dal penalista avvocato Claudio Frongillo del foro di Avellino.

La ricostruzione dell'episodio

I fatti contestati risalgono alla sera del 24 luglio 2025, quando alle ore 20:23 agenti della Squadra Mobile della Questura di Avellino intervennero all'autostazione AIR di via Fariello, dove era stata segnalata l'aggressione ai danni di una donna. Giunti sul posto, i militari trovarono l'imputato — già noto alle forze dell'ordine — in stato di forte agitazione: l'uomo stava colpendo con un pugno il finestrino anteriore sinistro di un autobus Air Campania, ferendosi. Alla vista dei poliziotti, iniziò a inveire contro di loro e lanciò a terra un paio di occhiali che si frantumarono. Un frammento di vetro colpì accidentalmente uno degli agenti al braccio sinistro, procurandogli una ferita da taglio.

Il gip ha escluso la resistenza e l’intenzionalità

Ad avviso del gip il comportamento aggressivo dell'imputato nei confronti degli agenti non era finalizzato a costringere i pubblici ufficiali a compiere o omettere atti d'ufficio, configurandosi invece come mera espressione di «generica insofferenza nei confronti delle forze di polizia». Il lancio degli occhiali, inoltre, non era diretto verso i poliziotti: il ferimento dell'agente fu, secondo il giudice, frutto di «mera casualità, del tutto indipendente dalla volontà» dell'imputato. Il Gip ha richiamato giurisprudenza della Cassazione per escludere il reato di resistenza a pubblico ufficiale perché «il fatto non sussiste». I reati di lesioni e danneggiamento sono stati riqualificati rispettivamente in lesioni colpose e danneggiamento semplice. Reati entrambi improcedibili per difetto di querela e di qui il proscioglimento.