Si è tenuto oggi, martedì 31 marzo, all'istituto alberghiero "Ippolito Cavalcanti" di Napoli l'incontro del progetto "Guida ResponsabilMente", promosso dalla Città Metropolitana di Napoli nell'ambito di un programma nazionale sulla mobilità sicura finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La mattinata, aperta dai saluti della preside Carmela Libertino e di Marina Ferone in rappresentanza della Città Metropolitana ha visto alternarsi voci ed esperienze diverse, tutte unite da un messaggio comune: guidare in modo responsabile non è solo un obbligo di legge, ma una scelta di rispetto verso se stessi e gli altri.
Alfonso Montella dell'Università Federico II di Napoli ha catturato l'attenzione degli studenti lanciando uno slogan semplice ma efficace: "parcheggia il cellulare". Un invito diretto a lasciare il telefono da parte quando si è alla guida, una delle principali cause di incidenti stradali.
Enza De Gaetano, titolare di un'autoscuola aderente a Confarca, ha illustrato con praticità gli errori che si commettono più facilmente alla guida — quelli che fanno perdere punti sulla patente — e ha spiegato ai ragazzi come funzionano i corsi di recupero punti, una realtà che molti giovani neopatentati si trovano ad affrontare prima di quanto possano immaginare.
Cinzia Vesce dell'Asl Napoli 1 Centro ha condotto simulazioni pratiche per far capire agli studenti cosa significa guidare con i riflessi alterati dall'alcol o dalle droghe: non una spiegazione teorica, ma un'esperienza diretta che ha lasciato il segno.
Il momento più toccante della mattinata è stato quello delle testimonianze di due ragazzi della Fondazione "Domenico Cirillo" che hanno perso un loro amico a soli 17 anni investito nel 2025 mentre attraversava sul lungomare di Napoli.
Il progetto "Guida ResponsabilMente" proseguirà nelle prossime settimane con tappe in altri istituti della provincia di Napoli: il 14 aprile al liceo Segré di Mugnano, il 28 aprile al liceo Labriola di Napoli e all'istituto Moscati di Sant'Antimo, e infine il 5 maggio all'istituto Morano di Caivano.