Non basta la tecnologia, serve il presidio umano. All’indomani dell’ennesima notte di sangue che ha visto un sedicenne ferito in Piazza Carolina, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, traccia una linea netta sulla gestione dell’ordine pubblico in città. A margine della presentazione di Pompeii Theatrum Mundi, il primo cittadino ha analizzato con durezza la deriva violenta che sta colpendo il capoluogo, parlando di fenomeni "molto diffusi e spesso legati a motivi estremamente futili", ma capaci di generare un clima di insicurezza diffusa. Manfredi ha confermato un coordinamento serrato con la Prefettura per rispondere nell'immediato:
"Ho sentito il Prefetto, che ringrazio per l'intervento tempestivo: nelle prossime settimane avremo un presidio fisso delle Forze dell’Ordine durante le ore serali e notturne proprio a Piazza Carolina."
Oltre la videosorveglianza: Il ritorno al pattugliamento
Sebbene la rete di telecamere stia dando risultati definiti "egregi", il sindaco ha ribadito che la tecnologia da sola non basta come deterrente psicologico e operativo. La presenza fisica è necessaria per intercettare i reati di prossimità e coprire le zone d'ombra della movida e delle periferie.
Il fronte sociale: Da Scampia alle scuole
La questione sicurezza non è solo una conta di volanti in strada, ma una battaglia culturale che tocca i luoghi dell'istruzione. Il sindaco ha ricordato la sua recente visita a Scampia, un segnale politico forte volto a mostrare la vicinanza delle istituzioni a docenti e studenti, spesso vittime collaterali o dirette di episodi di microcriminalità violenta. "Abbiamo bisogno di più pattugliamento – ha concluso Manfredi – perché la combinazione tra occhio elettronico e presenza fisica è l'unico vero argine al deterioramento del tessuto sociale". La sfida ora passa al tavolo del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, chiamato a trasformare queste direttive in una nuova mappa della vigilanza cittadina.