"E' una sconfitta definitiva, quando per tre edizioni non ci qualifichiamo sarebbe bene fare delle riflessioni e che ci sarebbe bisogno di rifondare il calcio italiano. Non è un giorno normale e non può soddisfare lo scaricabarile dicendo che aspettavamo di più dalle istituzioni. Bisogna avere un contegno e cercare la vittoria con pianificazioni e non per un fatto incidentale". Lo ha detto il ministro dello Sport Andrea Abodi parlando a margine del premio 'Citta' dei Giovani 2026', all'indomani dell'eliminazione dell'Italia dai Mondiali di calcio.

"Penso che quando una organizzazione nel suo complesso buca un Mondiale è chiaro che i vertici devono assumersi le responsabilità. Perchè penso che prima ci sia la coscienza individuale e questo sembra non emergere minimamente, mi aspetto risposte più centrate dal presidente della Federcalcio", ha aggiunto. "Quando uscimmo dal Mondiale in Brasile Abete si dimise, lo stesso fece Tavecchio nel 2018 con un commissariamento doppio anche della Lega di A", ha detto