Il Tribunale di Latina ha condannato a dieci anni di carcere una donna di 40 anni, infermiera, riconosciuta colpevole di aver narcotizzato e abusato più volte del figlio quattordicenne. La stessa pena è stata inflitta anche all’uomo con cui aveva una relazione, destinatario dei video degli abusi. La decisione è arrivata al termine del rito abbreviato. Il pubblico ministero Maria Perna aveva chiesto una condanna più severa, pari a sedici anni. Il giudice per l’udienza preliminare ha inoltre disposto la revoca della potestà genitoriale per la madre.
Gli abusi e i video
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i fatti si sono verificati tra febbraio e marzo del 2025. La donna somministrava sonniferi al figlio per farlo addormentare, quindi lo abusava riprendendo tutto con lo smartphone. I filmati venivano poi inviati all’amante, con il quale aveva avviato una relazione all’inizio dello stesso anno. L’uomo, pur non avendo mai avuto contatti diretti con il minore, avrebbe sollecitato e alimentato le condotte, ricevendo e conservando il materiale. Nel suo telefono sono state trovate anche altre immagini pedopornografiche.
La scoperta e le indagini
La vicenda è emersa grazie alla denuncia del padre del ragazzo. Alcuni colleghi della donna, notando comportamenti sospetti e segni sul corpo, avevano ipotizzato una relazione violenta e lo avevano avvisato. L’uomo ha così deciso di rivolgersi alle autorità. Il sequestro del telefono dell’amante ha permesso di ricostruire l’intera dinamica. I due sono stati arrestati nel giugno 2025.
Il quadro giudiziario
Una terza persona, la moglie dell’amante, è stata rinviata a giudizio con l’accusa di concorso negli abusi. Secondo la Procura, avrebbe avuto un ruolo nell’incoraggiare le violenze. Al termine dell’udienza, l’uomo ha chiesto perdono ai familiari del ragazzo. La difesa della donna ha annunciato ricorso in appello.