"Il clima da ultimo giorno di scuola in cui si è svolto il consiglio comunale del 31/03/2026 costituisce il giusto epilogo di un’esperienza amministrativa inadeguata, inconsapevole, puerile.
Ridurre la massima assise cittadina a luogo di ringraziamento per la “bella esperienza vissuta” è imbarazzante ed offensivo per i cittadini".
Lo scrivono in una nota i consiglieri di minoranza: Marcello Luparella, Daniele Tiso, Antonio Della Croce e Emerico Maria Mazza.
"Approvare un bilancio previsionale in seconda convocazione e alla presenza di pochi intimi è segno di grande debolezza, mai verificatosi in passato. Dichiarare chiuso un ciclo amministrativo ostentando un vuoto e grottesco trionfalismo, senza rendersi conto di aver lasciato irrisolti, o nemmeno discussi, quelli che avrebbero dovuto essere i punti chiave della consiliatura (Variante Puc, collegamento alla stazione Hirpinia, Masterplan, Cimitero, Amu, impoverimento del Centro Storico, e tanti altri) è segno di una pochezza francamente insostenibile.
Ignorare, senza darne spiegazione, l’assenza in aula di numerosi e importanti esponenti della maggioranza, in primis un presidente del consiglio che per cinque anni ha avvelenato i pozzi e imposto al sindaco una linea ottusa e arrogante, equivale a nascondere la polvere sotto il tappeto.
Noi non abbiamo partecipato alla seduta perché non crediamo sia giusto, in questo preciso momento storico, continuare a cantare e portare la croce per conto di tutti. Auspichiamo per il futuro l’emersione, da una parte e dall’altra, di una classe dirigente più seria, consapevole, capace rispetto a quella che dal 2019 in poi ha ridotto le Istituzioni in questo stato pietoso. Chi vivrà vedrà".