La confessione a Palazzo Chigi. “È una faccenda privata”. Matteo Piantedosi si è aperto con Giorgia Meloni durante un colloquio riservato a margine di una riunione sulla sicurezza a Palazzo Chigi. Una confessione che rappresenta anche una chiara ammissione. Nessun equivoco dietro le rivelazioni della giornalista Claudia Conte, nessun fraintendimento. Di qui il confronto diretto, più personale che politico, dopo le dichiarazioni dell'auto proclamatasi sua amante, che ha ammesso una relazione con il ministro dell’Interno. La presidente del Consiglio ascolta, valuta e decide di non aprire un fronte immediato: la fiducia al titolare del Viminale viene confermata, almeno per ora. Ma il clima resta teso, in una giornata segnata da incontri e verifiche interne alla maggioranza.
La Lega si smarca, ma osserva
Dopo il passaggio a Palazzo Chigi, Piantedosi raggiunge Matteo Salvini al ministero delle Infrastrutture. Il leader della Lega gli esprime “vicinanza umana e politica”, accompagnata da un gesto simbolico, una colomba pasquale. E ci mancava pure. Salvini ha ex moglie e figli e da molto tempo ha intessuto altri rapporti sentimentali. Dal partito, però, arriva anche una precisazione: nessuna manovra per un rimpasto né tentativi di destabilizzazione. Il ritorno al Viminale resta un obiettivo politico di lungo periodo per Salvini, ma la linea ufficiale è di non alimentare il caso.
Il nodo dell’intervista e i sospetti di uno sgambetto
A complicare il quadro è l’origine della rivelazione. L’intervista di Claudia Conte è stata realizzata da Marco Gaetani, vicino all’area di Fratelli d’Italia. Un dettaglio che alimenta sospetti e dietrologie all’interno della maggioranza. Insomma, lo sgambetto potrebbe esserci stato, magari maturato all'interno di quella fetta di partito "fedelissima" ma poco rappresentata, evidentemente. Dai vertici del partito della premier, tuttavia, arriva una smentita netta: nessuna regia politica dietro la diffusione della notizia. L’ipotesi di un’operazione interna viene respinta, anche perché rischierebbe di destabilizzare il governo.
Consulenze e incarichi sotto esame
Nel frattempo, l’attenzione si sposta sulle attività professionali di Conte. La giornalista ha moderato eventi organizzati dalla Scuola di polizia diretta da Maurizio Vallone, ricevendo compensi per ogni appuntamento. Ha inoltre condotto una trasmissione su Rai Radio 1, con un contratto avviato sotto la direzione di Francesco Pionati e poi confermato dal successore Nicola Rao. E qui si spiegano tante cose riguardo l'autocandidatura di Pionati a sindaco di Avellino. Sospinta con tanto di sondaggio di caratura nazionale e con non meglio identificabili (allora oggi no) "sostegni romani". Proprio su questi incarichi si concentrano le verifiche informali, nel tentativo di escludere eventuali collegamenti tra la relazione personale e opportunità professionali. Un passaggio decisivo per mantenere la vicenda sul piano privato.
Equilibri fragili nella maggioranza
Per ora, dalle opposizioni non arrivano attacchi frontali e lo stesso Piantedosi mantiene il silenzio. Ma il caso esplode in un momento delicato per il governo, tra tensioni politiche e riassetti interni. Il rischio è che una vicenda personale si trasformi in un problema politico più ampio, capace di incidere sugli equilibri della maggioranza guidata da Giorgia Meloni.