Napoli

Il comfort dei pazienti è una delle priorità assolute presso l’aienda ospedaliera della Campania, Luigi Vanvitelli di Napoli, ed in particolare nella Uoc di chirurgia generale mininvasiva, oncologica e dell’obesità diretta da Ludovico Docimo, attuale presidente della società italiana di chirurgia.

Proprio da una straordinaria intuizione Docimo è nato lo studio clinico che ha portato numerosi pazienti ad approcciare all’intervento chirurgico con uno spirito diverso e, soprattutto, con meno ansia.

Ebbene, secondo l'organizzazione mondiale della sanità, ogni anno vengono eseguiti circa 300 milioni di interventi chirurgici in tutto il mondo ma, nonostante molti siano considerati di routine, oltre il 50% dei pazienti ha esperienza di una condizione di ansia preoperatoria che, a volte, non è soltanto una spiacevole sensazione di inquietudine, apprensione e tensione in attesa di un intervento chirurgico ma può dar luogo ad una sindrome caratterizzata da sudorazione, tachicardia, tachipnea, ipertensione e, peggioramento della percezione del dolore.

La gestione dell’ansia preoperatoria è fondamentale. Spesso, si sceglie un approccio farmacologico con e ansiolitici, che non sono scevri da effetti collaterali. Altri trattamenti risultano poco impiegati nella pratica clinica.

Così, è nata l’idea di creare una realtà alternativa al paziente, una realtà virtuale, che consente agli utenti di abbandonare l’ambiente reale per esplorare un mondo artificiale tridimensionale generato da un software, semplicemente indossando un comune visore.  I pazienti hanno avuto la sensazione di essere seduti in un salotto e di assistere alla proiezione di un film o di un documentario o di un concerto, a sua scelta.

Il 45% dei pazienti del gruppo sperimentale ha scelto di visualizzare film d’amore, il 20% film comici, il 25% concerto rock (Queen) e il 10% documentari (tema: Napoli).

In ambito medico, l’uso dei visori è in sperimentazione nella medicina riabilitativa ed in pediatria, come metodologia terapeutica e a scopo educativo per informare i pazienti circa le procedure a cui stanno per essere sottoposti.

Nella Uoc diretta da Ludovico Docimo il visore viene fatto indossare ai pazienti che stanno per andare in sala operatoria, durante le procedure di preparazione ed attesa nel blocco operatorio e durante gli interventi che vengono effettuati in anestesia locale.

Sinora 355 pazienti sono stati coinvolti in uno studio clinico che è stato diretto da Simona Parisi e  Docimo, e sono stati divisi in due gruppi.

Quelli del gruppo sperimentale hanno indossato il visore mentre i restanti hanno costituito il gruppo di controllo Per misurare in maniera oggettiva l’ansia, sono stati utilizzati dei questionari volti ad indagare i livelli di ansia e di dolore riferiti dai pazienti, che permettono di calcolare i rispettivi parametri di Stai e Vas.

I risultati ottenuti sono stati brillanti.  I pazienti che hanno sperimentato la realtà virtuale, hanno dato punteggi del livello d’ansia minore del gruppo di controllo, con differenza statisticamente significativa.

Ed ancora più interessante è che hanno riferito meno dolore, al punto tale che sono stati usati meno analgesici maggiori rispetto al gruppo di controllo.  

Lo studio è stato recentemente pubblicato su prestigiosa rivista internazionale, Update in Surgery.

La Vanvitelli ed in particolare la Uoc di chirurgia generale mininvasiva oncologica e dell’obesità proseguono la loro attività in una strada che punta sulle tecnologie più avanzate, che ben coniugano le due anime dell’azienda universitaria dedita all’assistenza ma anche alla ricerca e alla innovazione: l’uso del Robot Da Vinci, al verde indocianina, ai sistemi di localizzazione mammaria e intelligenza artificiale, sono delle realtà già ben consolidate e parte della pratica clinica quotidiana. Ma l’innovazione va avanti e il nuovo obiettivo della Dott.ssa Parisi è operare le pazienti affette da patologie della mammella in anestesia locale e loco-regionale, in pieno comfort, mentre si godono una realtà più piacevole e rilassante.