Domani, Venerdì 3 Aprile, si rinnova la tradizione con uno degli eventi più attesi e di più alto richiamo per gli acerrani, per i fedeli e per i turisti che arrivano in città anche da fuori regione.
La prima uscita della Via Crucis di Acerra, infatti, dovrebbe risalire con una certa probabilità alla fine del 1800 ad opera della Confraternita del Suffragio, la cui parrocchia continua nel tempo con l’organizzazione e l’allestimento impegnando centinaia di figuranti. In costumi tipici dell’epoca rappresentano la passione e la morte di Cristo, in un intreccio di storia, tradizione popolare, religione, folklore, cultura e musica: ad accompagnare l’inno, infatti, c’è il coro di voci bianche.
La processione del venerdì santo si apre con l’ingresso di Cristo a Gerusalemme, poi l’Ultima Cena, il tradimento, la condanna a morte e per ultimo la Crocifissione.
Quest’ultima si compie con enfasi ed emozione sulle mura del Castello dei Conti alla fine del corteo a sera inoltrata e rappresenta il momento più suggestivo della cerimonia.
"Un momento assai intenso di raccoglimento spirituale e partecipazione collettiva di cui la nostra città è fiera – sottolinea il sindaco Tito d’Errico – spero che la preghiera possa portare l’uomo a riflettere sulla preoccupante ascesa di violenza alla quale stiamo assistendo nel mondo.
Auguro ai miei concittadini una santa Pasqua di serenità: questi giorni speciali rafforzano il senso di comunità che rende viva e unita la nostra amata Acerra ricordandoci il valore della solidarietà e della condivisione".