"Mancano solo 50 giorni alla chiusura della campagna elettorale. Nessun partito del campo largo ha messo sul tavolo le carte con le quali giocare la partita delle elezioni amministrative 2026 ad Ariano.
Bravo il sindaco uscente Enrico Franza che non solo ha iniziato la campagna elettorale per le sue liste ma è stato anche molto bravo a sopperire in parte al resto del campo largo ed alle liste di centro senza pero premurarsi di dare campo ai compagni di squadra. Tutti gli altri sono comodamente parcheggiati in attesa che il centrodestra prenda l’intero campo".
Rompe il silenzio Carmine Grasso. Il suo nome in contrapposizione a Mario Ferrante circola da tempo. Ed ecco una sua riflessione.
"Non riesco a stare col freno tirato in attesa di pensamenti e ripensamenti dei partiti. In questa fase credo sia arrivato il momento di passare dalla discussione alla costruzione. Ariano Irpino ha bisogno di una proposta seria, concreta e credibile, capace di affrontare con visione e responsabilità le sfide reali della comunità.
Penso ai servizi essenziali: alla qualità della vita, alla capacità di trattenere i giovani e di sostenere gli anziani, ma anche alla necessità di dare finalmente una direzione chiara allo sviluppo del territorio, valorizzandone le risorse e le potenzialità".
La priorità
Serve un progetto amministrativo solido, che unisca competenze, energie e sensibilità diverse, e che sappia tenere insieme il tessuto sociale ed economico della città.
C’è un lavoro importante da fare e una responsabilità da assumersi. Per questo ho dato la mia disponibilità a contribuire a un percorso largo e inclusivo, che metta al centro Ariano Irpino e il suo futuro".
Grasso avverte:
"Non avremo la possibilità di portare in tutte le contrade, piazze e rioni la nostra proposta per una nuova speranza. Adesso che la partita finisce non ci saranno nemmeno i rigori!"
Conclusione
"È il momento di trovare le più ampie alleanze possibili e partire, con serietà, responsabilità e spirito unitario ed entusiasmo".
La lettera rivolta alla città e agli amici della coalizione
Care cittadine e cari cittadini, amici della coalizione.
In queste ore seguo con attenzione il dibattito politico sul futuro della nostra Ariano Irpino. Condivido pienamente le parole di chi, a partire dal sindaco uscente Enrico Franza, ricorda un principio fondamentale: prima viene il progetto, poi le persone. Le ambizioni personali o i tatticismi di partito non contano nulla di fronte ai bisogni urgenti della nostra comunità.
Per questo, ho deciso di mettere fin da subito a disposizione del Campo Largo, delle forze civiche e di tutta la città, il mio contributo di idee. Non per rivendicare un ruolo, ma per indicare una strada.
Oggi si fa molta politica politicante, ma serve una vera idea di città. Si citano problemi eclatanti, come il traffico di Cardito, evocando progetti milionari di tangenziali o riammagliamenti urbani, ma senza una strategia definitiva. Noi non vogliamo sventrare la città, vogliamo ricucirla. E vogliamo farlo partendo dai nodi cruciali: la stazione ferroviaria, il nuovo Piano Urbanistico Comunale, i trasporti e la rivitalizzazione del nostro centro storico.
Ma c'è un tema su cui ritengo si debba fondare la prossima amministrazione, una sfida che riguarda
il cuore stesso del nostro Meridione: la frattura tra giovani e anziani.
Siamo un territorio lontano dai grandi centri urbani. L'invecchiamento della popolazione è marcato e i nostri giovani sono costretti a emigrare. Questo innesca un circolo vizioso inesorabile: meno persone significa meno servizi, meno attrattività e, di conseguenza, ancora più emigrazione.
Oggi i nostri anziani sono sempre più soli. Gli ospedali, per loro natura, si occupano delle fasi acute
delle malattie e le strutture assistenziali intermedie sono drammaticamente insufficienti. Se la sanità si allontana, il welfare comunale deve avvicinarsi.
Azione concreta: Istituiremo la figura dell'Infermiere di Comunità e lo "Sportello di Vicinato", un servizio comunale per aiutare gli anziani nelle piccole commissioni quotidiane, prenotazioni mediche e per combattere la solitudine rafforzando le reti di volontariato esistenti.
Ai giovani che restano mancano spesso opportunità di formazione, occupazione e spazi di aggregazione. Eppure, c'è un fermento di ragazzi che vorrebbero restare per investire in turismo lento, smart working e agricoltura sostenibile. Il Comune deve essere il loro scudo e il loro motore.
Azione concreta 1: Creeremo uno Sportello "Resto ad Ariano", un ufficio comunale dedicato ad affiancare i giovani nell'accesso ai fondi per le start-up.
Azione concreta 2: Lanceremo un bando per mappare tutti gli immobili dismessi o sottoutilizzati e assegnarli in gestione ad associazioni giovanili per creare spazi di coworking, poli culturali e centri
di aggregazione sociale.
Questo è il progetto. Questo è il patrimonio di idee che metto sul tavolo della coalizione. Dobbiamo
coinvolgere gli esperti, il Piano di zona sociale e il volontariato per attingere a tutte le fonti di
finanziamento disponibili.
Se vogliamo fare il bene di Ariano Irpino, il tempo di parlare dei nomi e delle divisioni interne è
finito. La porta è aperta: sediamoci attorno a questi contenuti e iniziamo a lavorare.