Venerdì santo. La passione della Salernitana fa i conti con i mille risvolti di una trattativa per la cessione del club che ogni giorno aggiunge un nuovo interessante capitolo. Danilo Iervolino resta ancora al comando ma la sua volontà di dire addio è chiara, lampante. Prove di dismissione che hanno acceso i riflettori sul club granata. Ma l’iniziale trattativa con Cristiano Rufini ora si è trasformata in una corsa a tre, a suon di proposte, ripensamenti e ambizioni di sorpasso e controsorpasso.
Il contropiede di Rufini
L’idea originale per Iervolino sarebbe stata quella di cedere la Salernitana prima di Pasqua, sottoscrivere con Cristiano Rufini l’accordo definitivo per il passaggio delle quote del club dalla Salerno Coast Investment srl dell’imprenditore di Palma Campania alla Antarees srl. Un accordo stipulato anche con il preliminare sottoscritto prima della trasferta vittoriosa di Crotone. Sul più bello però, nelle ore che anticipavano l’incontro in uno studio notarile di Roma per la sottoscrizione dell’accordo, la frenata. Il nodo è legato ovviamente ai soldi: gli accordi prevedono che Rufini iniziasse subito ad investire con un aumento di capitale versando almeno 5 milioni, il 25% dei quali immediatamente. Una cifra che si aggira sul milione e 250mila euro. Iervolino ha atteso risposte e garanzie a tutela propria e della Salernitana del futuro chiedendo di immettere l’intera cifra. Rufini, invece, preferirebbe versare il primo acconto soltanto dopo il pronunciamento finale della Figc, per poi procedere con l’inserimento di azioni in Olidata. La Federcalcio infatti ha comunicato informalmente di attendere il rogito per poi ultimare i controlli. Distanze che hanno rallentato l’affare ma che nelle ultime ore sembrano essere superate: Rufini, attraverso il lavoro dell’advisor Sarandrea, avrebbe spinto sull’acceleratore e ribadito a Iervolino la possibilità di poter intervenire economicamente e chiudere la partita.
L’inserimento di Lombardi
La frenata di inizio settimana però ha spinto Iervolino a guardarsi intorno. Con i suoi legali di fiducia, ha iniziato a valutare la possibilità di poter uscire dall’accordo preliminare firmato prima della sfida di Crotone e valido fino al 20 aprile. Fino ad allora, Rufini potrà presentare le garanzie richieste per mettere le mani sulla Salernitana ma soprattutto vieterebbe a Iervolino di poter trattare con altri soggetti interessati. Un identikit che porta al nome di Giovanni Lombardi. L’imprenditore salernitano, con la regia del legale Fimmanò, si è avvicinato nuovamente a Iervolino per mettere le mani finalmente sulla Salernitana dopo un decennio di corteggiamenti. Sul tavolo una proposta informale vicina allo schema condiviso con Rufini. Poi il dietrofront: "Con grande rammarico, ma con la massima onestà, dichiaro che le mie esigenze lavorative e imprenditoriali non mi permettono di rilevare la Salernitana da Danilo Iervolino. In virtù della mia antica passione per il calcio e per la squadra granata, ho provato la forte tentazione di dedicare ogni energia economica, fisica e morale al rilancio di squadra e società, ma purtroppo non è stato possibile.
Sono convinto che la Salernitana abbia un grande potenziale e meriti di essere gestita con la massima attenzione e dedizione. Confido che le parti interessate sapranno fare le scelte più propizie per il futuro della società e che presto se ne vedranno i risultati sul campo. Ringrazio Danilo Iervolino e auguro alla Salernitana tutto il meglio per il futuro."