Benevento

31 partite, 5 gol, 13 volte in campo con la fascia di capitano. Nonostante un rendimento che non ha rispecchiato ciò che i tifosi granata si attendevano da lui, Galo Capomaggio rimane un punto di riferimento costante della Salernitana. Averlo perso alla vigilia del derby non è quello che si dice un affare. Tanto è vero che Cosmi s'è messo subito al lavoro per identificare chi potrà sostituire l'argentino. Possibile che sia Gyabuaa, che sa destreggiarsi bene da vertice basso davanti alla difesa, ma rispetto all'ex Cerignola è più votato a rompere il gioco che a costruirlo

Il Benevento, come di consueto, penserà a se stesso. Il sistema di gioco è ormai collaudato e non ci sono motivi per cambiarlo. Sembra insomma più che possibile che si vada verso la riproposizione dell'undici di partenza di domenica scorsa, con l'unica variante del rientro di Saio al posto dell'infortunato Caldirola. La squadra, come ha mostrato nella seduta a porte aperte di giovedì, è in buone condizioni di forma e anche sul piano mentale non aspetta altro che festeggiare il raggiungimento dell'ambito traguardo.

Inutile fare calcoli, ormai la situazione è troppo semplice da valutare. Bisogna pensare solo a se stessi e a fare qualcosa in più (o anche lo stesso risultato...) del Catania per mettere già un'opzione pressoché definitiva sull'obiettivo. 

Per tornare all'assenza conclamata di Capomaggio, vale la pena mettere in contrapposizione i due settori centrali di Benevento e Salernitana: uno, quello giallorosso, ricco di qualità con giocatori del calibro di Matita Maita e Toni Prisco, l'altro, quello granata, ricco di agonismo con i varia Gyabuaa, Carriero, Tascone. Il maggior tasso tecnico può venire dal giovane Rocco Di Vico, il 2007 romano, che Cosmi ha promosso definitivamente tra i titolari. Una bella sfida in mezzo al campo, dove il Benevento contrapporrà alle doti fisiche dei granata, le sue virtù tecniche. Sarà una bella sfida, che probabilmente inizierà proprio dal cuore delle due squadre. Ma ci saranno duelli in ogni zona del campo in grado di pesare sull'economia della partita. Pensiamo a Lamesta, in grado di spostare gli equilibri se azzeccherà la giornata giusta. Dalle sue parti agirà Cabianca, compagno di squadra di Dino Mehic l'anno scorso nella Virtus Verona. Probabile che in seconda battuta ci sia Anastasio, mancino utilizzato spesso da braccetto destro da Cosmi. A proposito del tecnico granata, va detto che ha sperato di poter recuperare qualche difensore che gli era mancato a Potenza. Per i vari Golemic e Matino ci sarà da fare gli straordinari contro avversari del valore di Salvemini e Tumminello.

Sarà un bel derby, con la speranza per il Benevento che possa segnare un altro passo avanti verso la salita nella categoria superiore.