Benevento

AGGIORNAMENTO 21 APRILE

Dal carcere ai domiciliari con braccialetto elettronico. E' la misura disposta dal Riesame, al quaale aveva fatto ricorso l'avvocato Antonieta Fortunato, per un uomo di Pontelandolfo arrestato dalla Mobile per stalking ai danni dell'ex moglie. Il legale spiega che il  Tribunale ha valorizzato "plurimi elementi fattuali, tra cui la recente separazione consensuale intervenuta tra l'indagato e l’ex coniuge, avvenuta pochi mesi or sono, nonché l’assenza di riscontri oggettivi ai maltrattamenti posti a base della denuncia, atteso che la denunciante non ha mai fatto ricorso a strutture sanitarie né risulta essere stata destinataria di certificazioni mediche attestanti lesioni o condotte violente nel corso della convivenza matrimoniale. Ulteriore elemento ritenuto significativo dal Collegio è rappresentato dalla circostanza che il figlio minore della coppia abbia manifestato la volontà di permanere con il padre, scelta alla quale la madre non ha sollevato opposizioni".

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Lo ha arrestato la Squadra mobile per stalking ai danni dell'ex moglie. E' l'ipotesi di reato, prospettata nella flagranza differita del reato, nei confronti di un uomo di Pontelandolfo, al centro di un'attività investigativa avviata dopo le denunce presentate dalla donna. Agli agenti aveva riferito di aver subito più episodi di minacce per aver allacciato una nuova relazione sentimentale dopo la separazione consensuale.

Nel mirino i messaggi di morte che lui le avrebbe inviato attraverso Whatsapp, lasciando intendere che le avrebbe concretizzate durate le festività pasquali. Di qui la decisione della malcapitata di trasferirsi in un altro paese, ma ciò non avrebbe indotto l'uomo a desistere.

La Mobile lo ha atteso nei pressi della sua abitazione, lui è arrivato a bordo di un'auto nella quale, nascosti sotto i sedili, sono stati rinvenuti una confezione didiavolina e un binocolo, sequestrati al pari del cellulare dell'indagato. Che, dichiarato in arresto, è stato trasferito in carcere su disposizione del pm Marilia Capitanio. E' difeso dall'avvocato Antonietta Fortunato.