Salerno

Un messaggio di fuoco. Le parole di Danilo Iervolino scuotono l’ambiente Salernitana e gettono incertezze sul futuro del club. Dopo settimane di voci, indiscrezioni e volontà palesate con le azioni, il silenzio rotto in maniera fragorosa dal patron di Palma Campania sono un segnale tutt’altro che dal profumo di ottimismo. L’azione di riavvicinamento messa in campo da tifosi, ambiente e da qualche anima della società non ha avuto gli effetti sperati. Quello che poteva essere un nuovo 31 dicembre 2021 si è invece trasformato nel momento del distacco. Le parole forti, perentorie di Iervolino hanno il sapore dell’addio, dopo la sensazione di una possibile dismissione che era diventata sempre più un tormento di settimana in settimana. Dalla risposta alla contestazione di gennaio con investimenti importanti in sede di mercato (Lescano e Gyabuaa) alla volontà nemmeno più nascosta di dire addio, di reputare chiusa la sua parentesi in granata.

La palla scaricata alla città

Mai come questa volta, Iervolino si è allontanato dalla Salernitana. E la sensazione è che la rottura sia insanabile. Il capitolo, ad oggi, è da considerarsi chiuso, con la volontà di scrivere la parola “fine” sulla parentesi Salernitana testimoniata anche dalle modalità concordata al momento con Cristiano Rufini per il passaggio delle quote. Cedere virtualmente ad un euro un club senza debiti, pronto già ad ottemperare tutte le spese fino al prossimo 30 giugno è merce rarissima nel tessuto calcistico italiano. Sintomo di una forza imprenditoriale e di una solidità economica come pochi. E che ora Salerno rischia seriamente di perdere. Nel mezzo, tra le righe, nel regolamento di conti di Iervolino c’è anche un messaggio alle istituzioni e indirettamente alla città: “Se qualcuno tiene davvero alle sorti della Salernitana, ora è il momento di uscire alla scoperto, il messaggio tra le righe affidato al “Corriere dello Sport”. Una chiamata che rischia però, come storicamente Salerno ha confermato, di non avere risposte. "Dal tutto tremendamente difficile qui a Salerno" pronunciato nel momento di massimo splendore, al silenzio della politica, senza amministrazione comunale, concentata sulla prossima corsa elettorale. La Salernitana può aspettare. Il calcio va in secondo piano. E intanto Iervolino si allontana da Salerno e lascia alla Bersagliera una Pasqua di passione e di riflessioni.