Volturara Irpina

Strutture ricettive sold out, aree pic nic della Valle del Dragone, sentieri e percorsi naturalistici al completo per entrambi i giorni di festa.

Si preannuncia bene la Pasqua 2026 a Volturara Irpina: un dato che stride - nel senso migliore del termine - con il quadro generale del turismo nelle aree interne della Campania, dove il comparto si avvicina alle festività pasquali con un mix di prudenza e attesa, segnato da una flessione dei flussi e da un clima di maggiore apprensione legato alle difficoltà economiche delle famiglie. 

Volturara Irpina va nella direzione opposta. E non è un caso. A certificarlo, prima ancora dei numeri di questa Pasqua, era già stato l’Istituto Demoskopika: i risultati dell’Indice Complessivo di Sovraffollamento Turistico avevano già individuato nel borgo montano irpino una delle destinazioni più apprezzate dai visitatori, confermandolo come un fenomeno in controtendenza nel panorama turistico provinciale. Mentre la provincia di Avellino si collocava tra le aree con minore pressione turistica a livello nazionale, Volturara Irpina emergeva come una delle realtà più dinamiche e attrattive dell’intera Irpinia.

Il successo non è frutto dell’improvvisazione: è il risultato di una strategia di valorizzazione del patrimonio naturalistico - oggi la valle è una splendida distesa d’acqua - che ha saputo coniugare tradizione e innovazione, con un’offerta diversificata che spazia dal turismo montano ed escursionistico a quello enogastronomico, passando per il turismo sportivo e quello legato alle tradizioni locali.

Tra le eccellenze che attirano visitatori da tutta la Campania spiccano le prime vie ferrate e di arrampicata riconosciute in Campania, la Valle del Dragone con la sua area picnic, maneggio e area camper tra le più attrezzate della regione, il celebre sentiero 101 che conduce alla vetta del Monte Terminio, il rifugio Acqua degli uccelli a 1500 metri dal quale parte il sentiero per arrivare alla vetta del Terminio e il suggestivo Sentiero di Annibale.

Il territorio si estende dai 1.806 metri del Monte Terminio ai 675 metri della Valle del Dragone, offrendo percorsi adatti a qualsiasi appassionato di trekking, mentre la Piana del Dragone rappresenta un paradiso per gli amanti della corsa e del cicloturismo. A completare il quadro, i campi di paddle e le eccellenze enogastronomiche: il Fagiolo Quarantino presidio Slow Food, la Patata di Volturara, il Caciocavallo Podolico dei Monti Picentini e la Castagna Igp.

Una destinazione, dunque, capace di parlare a pubblici diversi, alle famiglie in cerca di natura e aria pulita, agli sportivi richiamati dalle vie ferrate e dai sentieri d’altura, ai buongustai attratti da una cucina autentica e radicata. Non solo irpini, dunque, ma campani e non solo che scelgono Volturara come meta di una Pasqua lontana dalla folla e vicina alla bellezza vera. Un risultato che conferma come le aree interne possano essere protagoniste dello sviluppo turistico quando si investe con coerenza e visione sulla propria identità.