Avellino

Nel giro di pochi giorni, due tribunali italiani - prima Brescia, poi Pisa -hanno deciso di sospendere i procedimenti a suo carico. Il motivo è serio, almeno sulla carta: una depressione così profonda da impedirgli di partecipare in modo consapevole ai processi. 
Due udienze, due stop, stessa motivazione. 

In entrambi i casi, il legale di Felice Maniero, avvocato Rolando Iorio, ha sostenuto in aula che il suo assistito sia affetto da una grave forma di depressione, tale da impedirgli di partecipare consapevolmente alle udienze. A supporto della tesi è stata presentata documentazione sanitaria proveniente dall’Asl del Veneto, ritenuta sufficiente dai giudici per sospendere i procedimenti e disporre ulteriori verifiche.

Disposta una perizia psichiatrica

Alla luce della documentazione clinica prodotta, sia Brescia sia Pisa hanno stabilito che Maniero debba essere sottoposto a una perizia psichiatrica per accertare la reale capacità dell’imputato di partecipare ai processi. L’esito della perizia sarà decisivo per stabilire se i procedimenti potranno riprendere o se la sospensione sarà confermata.

il suo profilo, chi è Felice Maniero
Felice Maniero, nato nel 1954, è stato il carismatico e spietato leader della "
Mala del Brenta" e capo indiscusso della prima mafia autoctona del Nord Italia.
"Faccia d'angelo": Soprannome dovuto al suo aspetto pulito e giovanile, in contrasto con la ferocia delle azioni, descritto come un "boss manager".
Arrestato diverse volte, nel 1994 ha deciso di collaborare con la giustizia, portando alla disarticolazione del suo gruppo.