Un nuovo attacco russo colpisce l’Ucraina meridionale. Nella città portuale di Odessa, sul Mar Nero, tre persone sono morte durante un raid notturno. Tra le vittime anche un bambino. A confermarlo è stato Sergiy Lysak, capo dell’amministrazione militare locale, che ha parlato di conseguenze “tragiche” dopo l’offensiva.

Colpita Odessa

L’attacco si inserisce nella più ampia offensiva aerea che nelle ultime ore ha interessato diverse regioni del Paese. Odessa, già più volte bersaglio per la sua posizione strategica, continua a rappresentare uno snodo cruciale nel conflitto tra Russia e Ucraina.

Blackout a Chernihiv

Nel nord del Paese, la regione di Chernihiv è stata colpita da raid che hanno danneggiato gravemente una delle principali infrastrutture energetiche. Il risultato è un blackout esteso che ha lasciato circa 340mila utenze senza elettricità, aggravando la situazione per la popolazione civile e per i servizi essenziali.

Droni anche sul territorio russo

Il conflitto continua a estendersi anche oltre il confine ucraino. A Novorossiysk, importante porto russo nel territorio di Krasnodar sul Mar Nero, un attacco con drone ha provocato otto feriti, tra cui due bambini. A riferirlo è l’agenzia Tass, citando il sindaco Andrei Kravchenko. L’episodio conferma come la guerra stia assumendo una dimensione sempre più bilaterale, con attacchi che colpiscono sia infrastrutture strategiche sia centri abitati su entrambi i fronti.

Scenario e sviluppi

La nuova escalation evidenzia l’intensificarsi dell’uso di droni e attacchi mirati contro infrastrutture civili ed energetiche. Una dinamica che rischia di aggravare ulteriormente la crisi umanitaria e di allontanare, almeno nel breve periodo, ogni prospettiva di negoziato.