Benevento

Hai voglia di preparare festeggiamenti per un evento così, quando succede è sempre la festa spontanea ad avere la sua parte predominante. Sono più o meno le 16,30 di lunedì 6 aprile 2026, è Pasquetta, il giorno delle gite fuori porta, un altro di quei giorni da cerchiare in rosso sul calendario degli eventi più belli del calcio giallorosso. I beneventani sono stati baciati da una giornata di sole splendida, un anticipo d'estate che ha indotto tanti a invadere il “parco De Mita” un'oasi che si addice alla giornata del Lunedì dell'Angelo. Ma per un paio d'ore quei 250 dell'Arechi sono stati solo l'avamposto della tifoseria giallorossa in religioso silenzio davanti ai televisori, ma pronta ad esplodere in città. E quando i telecronisti di Sky o Raisport sentenziano che grazie al gol di Salvemini e alla vittoria della strega e alla concomitante sconfitta del Catania al Massimino per mano del Picerno, il Benevento è tornato in serie B, la festa non ha più motivo di essere rimandata. 

Caroselli di auto a bandiere spiegate, finalmente la gioia esternata senza più superstizioni e riti scaramantici. Dopo tre anni di Lega Pro, la strega torna in B. Sembra un sogno, quel sogno atteso e rinviato per due volte negli scorsi anni (sempre ai play off), invece è realtà. 

Dai microfoni di Ottochannel Floro Flores lo dice senza reticenze: “Aspettateci, arriviamo allo stadio e sarà bello trovarvi lì”. Un appuntamento amoroso, come si fa a non accoglierlo. E così dopo le scorribande per le strade della città, ci si ritrova tutti allo stadio. C'è una ressa pazzesca, ma nessuno ha fretta. Si trova un posto per l'auto e si scende per esternare la propria gioia, In attesa che arrivi la squadra. E' il primo appuntamento con l'entusiasmo, quello meno preparato, ma più gustoso: come una sorpresa venuta fiori dall'uovo di Pasqua, anzi da quello di Pasquetta. La B all'improvviso, dopo averla accarezzata per settimane e aspettata come si fa per un figlio che deve nascere. Si possono fare tutti i calcoli possibili, ma poi decide il destino. Ed era destino che la B tornasse in un giorno di festa per tutti, con un sole splendido a “baciare” la vecchia Dormiente. Oggi è ancora più bello essere beneventani, perchè il calcio è passione e senso di appartenenza. Ed è meraviglioso essere tifosi di quella vecchia strega capace di smuovere i sentimenti di una città intera. B... entornata serie B!