Non è solo la notte dei campioni e del cinema. A margine della premiere statunitense di “Ag4in”, il docufilm che celebra il quarto scudetto del Napoli, Aurelio De Laurentiis torna a far sentire la sua voce su uno dei temi più caldi del calcio italiano: il futuro di Antonio Conte e la gestione della Federcalcio.
"Conte? Non ci sono interlocutori seri"
Le parole del tecnico leccese su un possibile ritorno alla guida della Nazionale avevano fatto tremare i tifosi azzurri, ma il Presidente ha risposto con la consueta schiettezza. De Laurentiis non chiude la porta per principio, ma pone una condizione di realismo che sa di blindatura:
"Se me lo chiedesse Antonio, lo lascerei andare senz'altro. Ma visto che è un uomo intelligente, finché non esiste un interlocutore serio — e fino ad ora non ce ne sono stati — credo che non si immagini a capo di qualcosa così disorganizzato".
Un messaggio chiaro: Conte resta al centro del progetto Napoli,. Dato che la FIGC non è in grado di offrire garanzie strutturali.
L'affondo sulla FIGC: "Serve Malagò"
De Laurentiis non si è limitato a difendere il suo allenatore, ma ha lanciato una proposta dirompente per il futuro del calcio italiano, individuando in Giovanni Malagò l'uomo della provvidenza per via Allegri.
Per il numero uno del Napoli, l'attuale presidente del CONI sarebbe la figura ideale per rifondare il sistema: magari prima come commissario federale poi come presidente di una nuova federazione: "È la persona perfetta", ha chiosato De Laurentiis, sottolineando la necessità di un cambio di passo radicale rispetto alla gestione attuale.