Il caso Sigonella e le tensioni con gli alleati
Si apre una delle settimane più delicate per il governo guidato da Giorgia Meloni. Oggi il ministro della Difesa Guido Crosetto riferisce alla Camera sull’utilizzo delle basi italiane da parte degli Stati Uniti, dopo il caso della base di Sigonella. Il 27 marzo l’Italia ha negato l’autorizzazione all’atterraggio a due caccia americani diretti nel Golfo Persico. Una decisione motivata ufficialmente da ragioni tecniche, ma che ha alimentato polemiche politiche. Le opposizioni sospettano una mossa ambigua per segnalare una distanza da Donald Trump, mentre il governo ribadisce la fedeltà alla linea atlantica. I trattati consentono infatti l’uso delle basi solo per scopi logistici o addestrativi, non operativi senza autorizzazione.
Un governo sotto pressione
Nel giro di poche settimane il quadro politico è cambiato radicalmente. La premier è attesa in Parlamento per un’informativa che arriva dopo una serie di scosse interne. Dalle dimissioni di Andrea Delmastro e Giusy Bartolozzi al Ministero della Giustizia, fino al cambio al Turismo con l’uscita di Daniela Santanchè e l’arrivo di Gianmarco Mazzi, il governo appare attraversato da tensioni continue. Anche altri ministri sono in difficoltà: Adolfo Urso per la gestione industriale e Matteo Piantedosi per vicende personali che ne indeboliscono la posizione politica.
Energia e crisi economica
L’aggravarsi del conflitto in Iran e le tensioni nello Stretto di Hormuz stanno producendo effetti immediati sull’economia italiana. Il rischio di razionamento energetico si fa concreto, mentre la crescita del Pil viene rivista al ribasso. Il viaggio della premier nei Paesi del Golfo – Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita – è stato giudicato dalle opposizioni come un’operazione più simbolica che efficace. Nel frattempo, anche la maggioranza mostra crepe. Matteo Salvini deve fare i conti con la scissione guidata da Roberto Vannacci, mentre Antonio Tajani è sotto pressione all’interno di Forza Italia, dopo l’intervento della famiglia Berlusconi.
Lo scontro politico e le incognite
A complicare il quadro arriva anche il deferimento dell’Italia alla Corte penale internazionale per il caso Almasri, che apre un fronte delicato sul piano diplomatico. In Parlamento si annuncia una fase di scontro serrato: dal decreto Pnrr al decreto sicurezza, fino alla possibile riforma della legge elettorale, su cui la maggioranza starebbe lavorando. Intanto i sondaggi segnalano un calo per Fratelli d’Italia, che perde quasi un punto in un mese. Un segnale che, unito alle difficoltà interne ed esterne, rende aprile un banco di prova decisivo per la tenuta dell’esecutivo.