Il caso del selfie e la reazione della premier. Nuovo fronte di scontro politico per Giorgia Meloni. La premier ha reagito duramente dopo la diffusione, da parte della trasmissione Report, di una foto del 2019 che la ritrae insieme a Gioacchino Amico, poi diventato collaboratore di giustizia legato al clan Senese. Nel suo intervento pubblico, Meloni ha parlato di “fango nel ventilatore” e accusato una presunta “redazione unica” composta da Il Fatto Quotidiano, La Repubblica, Fanpage e Report di condurre una campagna politica contro il governo. La presidente del Consiglio ha respinto ogni insinuazione, sottolineando che si trattava di un semplice selfie pubblico e rivendicando la sua linea dura contro la criminalità organizzata.

L’attacco del Pd e i dubbi sollevati

Il Partito Democratico ha immediatamente rilanciato la vicenda, chiedendo chiarimenti sui rapporti tra ambienti della destra e figure legate alla criminalità. Alcuni parlamentari dem della Commissione Antimafia hanno sollevato interrogativi sull’accesso di Amico a sedi istituzionali, in particolare alla Camera. Le opposizioni parlano di elementi “sempre più evidenti”, mentre la maggioranza respinge le accuse definendole strumentali.

La posizione della Camera e lo scontro politico

Sulla vicenda è intervenuta anche la Camera dei deputati, precisando che non è mai stato rilasciato alcun tesserino permanente intestato alla persona citata. Una presa di posizione che punta a chiarire almeno uno degli aspetti più delicati della polemica. Resta però alta la tensione politica e mediatica, con accuse incrociate tra governo e opposizione.

Un clima sempre più acceso

Il caso si inserisce in un contesto già segnato da forti divisioni tra esecutivo e stampa critica. Da un lato, la premier denuncia una campagna diffamatoria; dall’altro, opposizioni e giornalismo d’inchiesta rivendicano il diritto di sollevare interrogativi su possibili connessioni. Uno scontro destinato a proseguire, alimentando un clima politico sempre più polarizzato.