La violenza all’alba. Dramma familiare a Fano, dove un 21enne di origine bengalese ha accoltellato il fratello minorenne e i genitori al termine di una lite scoppiata all’alba. Il giovane è stato fermato dai carabinieri mentre si trovava a poca distanza dall’abitazione di viale XII Settembre, dove si era appena consumata l’aggressione. Ai militari avrebbe detto soltanto: «Sì, sono stato io». Poco prima si stava allontanando, mentre sul posto stavano arrivando contemporaneamente le pattuglie e i soccorsi del 118.
Le condizioni dei feriti
Il padre, colpito alla schiena, è stato sottoposto a un intervento chirurgico all’ospedale di Torrette ed è in condizioni molto gravi. Feriti anche la madre, raggiunta alla testa, e il fratello sedicenne, colpito alle spalle. Proprio il minore, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe riuscito a chiamare i soccorsi dopo l’aggressione. La dinamica è ancora in fase di accertamento, ma tutto sarebbe nato da una lite tra i due fratelli poco prima delle quattro del mattino.
Le indagini e l’accusa
Le indagini sono coordinate dalla Procura di Pesaro, con il sostituto procuratore Annadomenica Gallucci, e affidate ai carabinieri. Il 21enne, assistito dall’avvocato Andrea Floriani, è accusato di tentato triplice omicidio e sarà interrogato nelle prossime ore. Nell’abitazione, posta sotto sequestro, sono stati trovati diversi coltelli compatibili con le ferite, ma l’arma utilizzata non è stata ancora identificata con certezza.
Un movente ancora oscuro
Al momento il giovane non ha fornito spiegazioni sul gesto. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire il contesto familiare e le cause che hanno portato all’esplosione di violenza. Un episodio che scuote la comunità locale e che lascia ancora molti interrogativi aperti.