Entrambe condannate con rito abbreviato, dal gup Salvatore Perrotta, le due persone coinvolte nelle indagini sulla morte di Issouf, un 18enne originario del Burkina Faso, avvenuta in un incidente stradale a Montesarchio il 13 ottobre 2023.
In particolare, queste le pene: 2 anni e 8 mesi a Marco Reale (avvocato Antonio Leone), 47 anni, di Montesarchio, 1 anno, pena sospesa, a Rinaldo Izzo (avvocato Roberto Prozzo), 66 anni, di Apollosa, per i quali il pm Carmine Pignatiello aveva chiesto, rispettivamente, 3 anni e 2 anni e 6 mesi.
Tutto era accaduto intorno alle 5, quando il giovane, ospite di un centro di accoglienza, era montato in sella alla sua bici. Doveva andare al lavoro e, secondo la ricostruzione degli inquirenti, mentre stava immettendosi sulla statale Appia, era stato tamponato dalla parte anteriore sinistra di una Fiat 500. Era caduto sull'asfalto e, mentre si stava rialzando, era stato investito da una Skoda guidata da Izzo .
La prima auto era condotta da Reale, al quale era stata contestata. l'aggravante della guida in stato di ebbrezza alcolica: si sarebbe allontanato, senza prestare soccorso al malcapitato, poi sarebbe tornato sul luogo dell'incidente, fingendo di essere, a detta della Procura, un testimone. Ad entrambi era invece stata riconosciuta l'attenuante dell'assenza di dispositivi visivi sulla bici che circolava in orario notturno.
La salma era stata sottoposta ad autopsia dal medico legale Giovanni Zotti, al quale il pm Flavia Felaco aveva affidato l'incarico nel corso di una udienza per la quale erano stati avvisati anche i fratelli di Issouf, residenti in provincia di Brescia, rappresentati dall'avvocato Norberto Quieti.