Napoli

Una risposta decisa per contrastare il degrado e la violenza che colpiscono diversi quadranti della città. Nel pomeriggio di oggi, a Palazzo di Governo, il Prefetto di Napoli Michele di Bari ha presieduto una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, focalizzando l’attenzione su due aree critiche: i quartieri di Fuorigrotta e Ponticelli.

Vigilanza rafforzata: Fuorigrotta verso la "Zona Rossa"

La principale novità riguarda il quartiere di Fuorigrotta. Sulla scorta dei modelli già adottati in altre zone del capoluogo, il Comitato ha valutato l’istituzione di una "zona rossa" per arginare i fenomeni di microcriminalità e degrado urbano. La proposta passerà ora attraverso un’istruttoria tecnica curata dalle Forze di Polizia. L’esito di questa analisi sarà discusso in un prossimo incontro alla presenza della magistratura, con l’obiettivo di blindare l’area attraverso una vigilanza rafforzata e sistematica.

Ponticelli: Risposta immediata dopo l'omicidio

L'emergenza si è spostata drasticamente sulla VI Municipalità a seguito del tragico omicidio di un ventenne, avvenuto nelle prime ore di questa mattina. Il Prefetto ha disposto l’immediata intensificazione dei servizi di controllo nel quartiere di Ponticelli.

Nonostante la vastità del territorio, i numeri del 2025 testimoniano un impegno già massiccio da parte delle autorità:

Oltre 65 servizi straordinari di controllo.

11.384 persone e 4.955 veicoli identificati.

76 arresti e 237 denunce.

Tecnologia e prevenzione sociale

Per potenziare il monitoraggio in tempo reale, il Comune di Napoli ha annunciato un’accelerazione sul fronte tecnologico. Attualmente l'area conta su 41 lettori targa e 12 telecamere, ma Palazzo San Giacomo ha assicurato l’avvio immediato dei lavori per l’installazione di nuovi impianti di videosorveglianza.

In chiusura, il Prefetto di Bari ha ribadito che la repressione del crimine, per quanto necessaria, non è l’unico strumento:

"La sicurezza non si garantisce soltanto attraverso il presidio del territorio, ma anche attraverso il coinvolgimento della cittadinanza e del privato sociale."