Non una caccia alle streghe, né un tribunale sommario, ma una ricerca di verità che si fa "rispetto e dignità". Il Consiglio regionale della Campania si è riunito oggi in una seduta straordinaria monotematica per affrontare la tragedia di Domenico Caliendo, il bambino di soli due anni scomparso lo scorso 21 febbraio all'ospedale Monaldi. Una seduta carica di tensione emotiva, culminata nella lettura del messaggio della madre del piccolo, Patrizia Mercolino, e nell'annuncio del Presidente Roberto Fico: la Regione si costituirà parte civile.
La voce della madre: "Cercare la verità per ricostruire"
Il momento più toccante della giornata è stato affidato alle parole di Patrizia Mercolino, lette in aula dal consigliere Carlo Ceparano (Avs). Un messaggio privo di livore, che ha trasformato il dolore privato in una richiesta di impegno collettivo:
"La ricerca della verità non è vendetta, non è rabbia, non è distruzione. È giustizia. Non è un attacco al Monaldi, struttura che io stessa ho scelto, ma il dovere di capire cosa sia successo perché altri genitori non debbano vivere quello che stiamo vivendo noi".
Un passaggio che ha dettato il tono del dibattito: l'obiettivo non è demolire un'eccellenza sanitaria, ma restituirle trasparenza e autorevolezza.
Le istituzioni si muovono: ispezioni e parte civile
Il Presidente della Giunta, Roberto Fico, ha illustrato l'informativa sui fatti, confermando la linea della massima fermezza: la Regione non solo ha attivato un'ispezione interna per chiarire ogni passaggio clinico e organizzativo, ma scenderà in campo legalmente al fianco della famiglia contro i responsabili che verranno individuati dalla magistratura.
Il dibattito politico: oltre l'emergenza
Tutte le forze politiche hanno concordato sulla necessità di andare oltre la solidarietà di facciata.
Fernando Errico (FI) e Michela Rostan (Lega) hanno sottolineato che, sebbene il Monaldi sia un'eccellenza, la governance e i sistemi di controllo della sanità campana non possono permettersi zone d'ombra.
Massimo Pelliccia (FI) e Sebastiano Odierna (Lista Cirielli) hanno posto l'accento sulla programmazione sanitaria e sulla verifica degli atti aziendali, ritenendo essenziale che il Consiglio partecipi attivamente al ridisegno del piano sanitario regionale.
Raffaele Maria Pisacane (FdI) ha invece puntato il dito su un tema tecnico cruciale: il programma dei trapianti pediatrici, che deve ripartire con standard di sicurezza elevatissimi per dare risposte concrete a chi è ancora in lista d'attesa.
Una risoluzione unitaria per il futuro
La giornata si è conclusa con un segnale di rara compattezza politica. Il Presidente della Commissione Trasparenza, Francesco Iovino, ha annunciato la convocazione della commissione sul caso, mentre la Presidente della Commissione Sanità, Loredana Raia (Pd), ha guidato l'aula verso l'approvazione di una risoluzione condivisa da tutti i gruppi.
L'impegno è preciso: trasformare la tragedia di Domenico in uno stimolo per riformare e potenziare il sistema regionale dei trapianti. Perché la "luce di Domenico", citata dai consiglieri, rimanga accesa non solo come memoria, ma come motore di un cambiamento reale nella sanità campana.