Quattro anni, quelli chiesti dal pm Marilia Capitanio. E' la condanna con rito abbreviato decisa dal gup Maria Amoruso per G.A.. - la mancata indicazione delle generalità serve a tutelare l'identità della ragazza, all'epoca minore ndr -, un 25enne di Sant'Agata dei Goti, accusato di aver abusato sessualmente di una 16enne.
Difeso dall'avvocato Antonio Leone, il giovane era stato chiamato in causa dalle indagini dei carabinieri su un episodio che si sarebbe verificato il 20 febbraio 2020 ad Amorosi, in un locale. E' qui che i due si sarebbero conosciuti e baciati mentre ballavano, quindi l'allora 19enne avrebbe approfittato delle condizioni di inferiorità psichica della minore, le cui facoltà mentali – secondo gli inquirenti -erano alterate a causa dell'assunzione di superalcolici, inducendola a subire atti sessuali nel bagno delle donne.
La ragazza, assistita dall'avvocato Anna Izzo, era tornata a casa, poi i genitori l'avevano accompagnata in ospedale, dove era stata sottoposta ad una visita. Da qui una inchiesta scandita dall'escussione di alcune persone, dall'analisi dei messaggi intercorsi tra i due ragazzi, e dal sequestro dei telefonini. L'attività investigativa si era conclusa nell'estate del 2022, a seguire l'interrogatorio dell'allora indagato ed il deposito di indagini difensive.
Poi, a novembre, la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura, alla quale si era opposta la parte offesa, rendendo indispensabile la fissazione di una camera di consiglio, nel marzo 2023, dinanzi al Gip, che aveva deciso il prosieguo dell'indagine e l'incidente probatorio. Un appuntamento nel corso del quale lei avrebbe sostenuto di non ricordare più nulla dal momento in cui aveva bevuto uno shottino di vodka. Oggi la discussione e la condanna dell'imputato, di cui la difesa aveva sollecitato l'assoluzione.