Benevento

Non si fosse dovuto fermare per oltre due mesi, chissà ora dove sarebbe nella classifica dei cannonieri del girone meridionale di serie C. 

Ciccio Salvemini ha giocato due campionati in uno, il primo a vele spiegate, otto gol in undici partite, una media da far impallidire anche i più grandi bomber del calcio italiano (0,72 a partita), un gol ogni 123'. Poi la “fatal Catania”, un brutto intervento da dietro del difensore rossoazzurro Di Gennaro e per Ciccio è iniziato un calvario che è durato anche più dei due mesi di assenza dai campi di gioco. Perchè per guarire e ritrovare la condizione non è stato facile, tanto che ad un certo punto i preparatori della squadra giallorossa hanno deciso di riconsegnare il giocatore al tecnico per consentirgli di rifinire sul campo quella condizione che tardava a tornare. 

Lui ce l'ha messa tutta, è rientrato a Caserta, l'11 gennaio, 77 giorni dopo l'infortunio del Massimino, e poi al Vigorito col Casarano, ritrovando anche il gol (su rigore), ma c'è voluto un po' di tempo e tutta la perseveranza di Floro Flores per riaverlo al meglio. 

Lunedì di Pasquetta il gol alla Salernitana è sembrato un risarcimento della Dea Bendata nei suoi confronti, era giusto che fosse proprio lui a mettere il sigillo sulla promozione matematica. E dire che in settimana era rimasto fermo per qualche giorno a causa di un fastidioso dolore alla schiena. Ora nella classifica dei cannonieri ha davanti solo Chiricò del Casarano e Gomez del Crotone a quota 16, D'Ursi del Sorrento a 15 e Parigi del Latina a 14.

Al netto dei gol cancellati lo scorso anno a causa delle esclusioni di Turris e Taranto, Ciccio avrebbe la possibilità di chiudere ufficialmente la sua migliore stagione in tema di prolificità. Va ricordato che lo scorso anno a Cerignola il dato ufficiale parla di 12 gol nella stagione regolare più 2 nei play off, e ovviamente non tiene conto dei 4 gol segnati a Turris e Taranto. Così che il dato ufficiale diventa di 14 gol totali a fronte dei 18 segnati realmente. 

I 13 segnati quest'anno con tre partite ancora da disputare (oltre alle due da giocare nella Supercoppa, equiparabile ai play off) possono dargli ulteriori soddisfazioni e persino consentirgli di mettere nel mirino gli attuali leader della classifica marcatori. 

Lo meriterebbe tanto il bomber di Andria, che non ha mai perso il sorriso anche quando non riusciva a segnare: “Quando non segnavo io, la squadra vinceva lo stesso. E quella era la cosa più importante”. Un gruppo fantastico, il vero segreto del successo della strega.