di Paola Iandolo
Sarebbero in tutti undici i colpi d'arma da fuoco esplosi la notte di Pasqua a Contrada Alvanite. A distanza di giorni, emergono nuovi elementi sulla vicenda che ha scosso la notte di Pasqua ad Atripalda. I fatti potrebbero inserirsi in un botta e risposta tra giovani appartenenti a due famiglie, già note alle forze dell’ordine, residenti entrambi a Contrada Alvanite. Sarebbero state due le pistole a sparare la notte Santa nella Città del Sabato. I militari hanno ritrovato bossoli e ogive di calibro differenti e appartenenti a due armi diverse. Ora resta da comprendere chi abbia sparato per prima.
La fuga e l'arma ritrovata dai militari
I militari del comando provinciale di Avellino hanno sequestrato una pistola calibro 7.65 e ora sarà sottoposta agli accertamenti tecnico. Mentre nella porta dell'abitazione dell'altro giovane sono stati ritrovati bossoli e ogive di una pistola di grosso calibro, non ancora accertato. Intanto sono tre le persone che risultano indagate per tentato omicidio: padre e figlio C.P. e C.G.assistiti dall’avvocato Alfonso Maria Chieffo e un altro giovane, R.M. difeso dall’avvocato Assia Iannaccone.
Gli accertamenti in corso
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Avellino- dal pubblico ministero Francesco Sodano - e condotte dai carabinieri, proseguono con sequestri di dispositivi elettronici, accertamenti balistici e analisi delle immagini di videosorveglianza. Non è escluso che al termine degli esami, con esiti alla mano, possano essere emesse misure cautelari.