Un’agricoltura sostenibile e responsabile, capace di salvaguardare il territorio e le esigenze di reddito degli agricoltori. Questo il percorso intrapreso della Coldiretti Campania in sinergia con l’assessorato regionale all’Ambiente retto da Claudia Pecoraro.
"La Coldiretti Campania ringrazia per la disponibilità l’assessora Claudia Pecoraro. Le interlocuzioni che abbiamo avuto in questi mesi ci hanno consentito di intraprendere un percorso comune che ha come priorità assoluta la salvaguardia delle risorse naturali, della biodiversità ed al tempo stesso quello di incrementare un’agricoltura di qualità” afferma il direttore della federazione regionale Salvatore Loffreda.
Gli agricoltori devono mantenere il ruolo di sentinelle dell’ambiente attraverso il presidio del territorio per evitare nuovi disastri ambientali nelle zone più critiche della regione, come quelle dell'ex Terra dei Fuochi.
In questi luoghi la Coldiretti Campania ha già avviato a inizio 2026 una mappatura dei rifiuti agricoli (plastiche, manichette, teli) per combattere l'abbandono illecito. L'operazione mira a bonificare i terreni, garantendo la sicurezza dei prodotti agroalimentari locali, risultati conformi ai limiti di legge nei siti sotto osservazione. Un monitoraggio indispensabile per prevenire lo stoccaggio illegale di rifiuti agricoli ai margini dei campi.
Stessa attenzione è rivolta al ciclo delle acque. "Dalla riduzione degli sprechi alla promozione di pratiche di irrigazione più efficienti". La lotta alla siccità e l’autonomia idrica della regione passano attraverso il sostegno ai consorzi di bonifica ed alla promozione della politica degli invasi per il recupero dell'acqua piovana.
"Una gestione efficiente delle risorse idriche è fondamentale non solo per l’agricoltura ma per l’intero ambiente regionale, soprattutto quello delle aree interne” conclude Loffreda.
“Lavorare in sinergia con chi, come la Coldiretti, conosce criticità ed esigenze del territorio consente di programmare nel modo giusto gli interventi da effettuare nei vari ambiti. La bonifica dei siti che da tempo aspettano di essere recuperati e gli interventi sulle infrastrutture idriche ed idrauliche, per rafforzare il patrimonio idrico, sono solo una piccola parte delle cose da fare nei cinque anni di lavoro che ci aspettano” afferma l’assessora Pecoraro.