L'allegra brigata del gol. In 14 ne hanno fatti 71, condividendo al momento con l'Inter l'attacco più prolifico d'Italia. I giallorossi hanno costruito questo trionfo a suon di reti senza mai lesinare sullo spettacolo e sulla ricerca della realizzazione.
Si è giocato per segnare almeno un gol in più dell'avversario e ovviamente sempre per vincere. In C nessuno gli ha tenuto testa: il Vicenza, che ha vinto il girone A, è a quota 60 gol con una media di 1,71 a partita (contro il 2,03 della strega), l'Ascoli primo a braccetto con l'Arezzo, ma con l'attacco migliore, ha segnato 59 gol e, visto che le partite disputate sono state solo 33 (per la cancellazione del Rimini), la media è persino migliore di quella dei veneti: 1,79.
Ma nulla a che vedere con quella della strega, che ha schierato come un autentico plotone d'esecuzione i suoi assi dell'attacco: Ciccio Salvemini che è a quota 13 gol (5 rigori), Marco Tumminello a 11 (2 rigori), Jacopo Manconi a 10 (senza rigori), Mignani e Lamesta a 8. Cinque attaccanti in grado di fare la differenza in ogni partita, prolifici e bravi non solo a far gol, ma anche a far segnare. Come Lamesta che oltre a realizzare 8 gol, ha sfornato la bellezza di 17 assist, più qualche rigore procurato.
Poi ci sono un paio di “intrusi”, centrocampisti o esterni che hanno segnato quanto un attaccante: ci riferiamo ad Edo Pierozzi, che è arrivato a quota 7 gol, ma anche a Pierluigi Simonetti, che ha toccato quota 5 (e un assist) in appena 12 partite e 614 minuti di gioco. Come dire che il romano ha segnato un gol ogni 122 minuti. Un piccolo record per lo straordinario “tuttocampista” giallorosso, che ha lasciato l'impresa a metà per quella sfortunatissima lesione al legamento crociato.
Infine ci sono quelli della “toccata e fuga”. Un piccolo plotone capace di apporre la propria firma su qualche gol e poi tornare a fare quello che gli è più congeniale: 2 gol li ha segnati Tony Prisco, il talento cristallino proveniente dalla “cantera”, uno a testa capitan Maita, Della Morte, Saio, Talia, Carfora e Ricci. Nel computo generale c'è anche un'autorete, quella messa a segno da Galo Capomaggio nel 5 a 1 sulla Salernitana nel girone d'andata.
In questa fantastica stagione la strega ha coniato il suo slogan preferito: segnare è bello, vincere ancora di più.